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Anno nuovo, ‘ricostruzione’ nuova

di Antonella Calcagni

La ricostruzione decollerà nell’Anno Domini 2014, parola del direttore dell’ufficio Speciale, Paolo Aielli.

La prima buona notizia del 2014 è la convocazione, per l’8 gennaio prossimo, della prima riunione della “Commissione pareri” (conferenza dei servizi semplificata) che visterà le prime 15 schede parametriche. Si passa insomma alla fase due.

«Si tratta del primo laboratorio nazionale che potrà essere applicato anche in altre realtà italiane», ipotizza il direttore. Già da una settimana il test dell’integrazione della parametrica due è sul sito del Comune dell’Aquila e dell’Usra.

Forte e chiaro il messaggio di Aielli ai progettisti: «Una volta stabilito il contributo, non si discute più. Io non faccio mercato». Al momento l’ufficio speciale ha approvato schede parametriche per 300 milioni di euro a fronte di 800 schede complessive fra L’Aquila e frazioni. Per il direttore, con il miliardo e 800 milioni a disposizione, si potrebbe gestire tutto il 2014, «se potessimo anticipare tutta la cifra per L’Aquila e frazioni; del resto la delibera Cipe del 2012 non si discostava di molto da questa cifra».

Per Aielli, dunque, è necessario anticipare quanto più possibile (la norma prevede che l’erogazione sia fatta in base al tiraggio dei progetti); di qui la proposta di riallocare contestualmente alcune somme destinate al cratere e non utilizzate.

Certamente anche per il capo dell’Ufficio speciale è necessario avere risorse aggiuntive, «ma non si può dire che L’Aquila sia stata abbandonata dal Governo, invece è stata considerata molto seriamente».

Positivo per Aielli anche il trend nella presentazione dei progetti: «Siamo quasi al 95% nel centro storico del capoluogo, nelle frazioni, invece, presentata solo la metà. Al momento sono stati istruiti progetti per 800 milioni di euro (non coperti da finanziamento) che diventerà un miliardo e 200 milioni di euro entro il 2014. Prima della metà del 2016 saranno concluse le istruttorie di tutti i progetti dell’Aquila e le sue frazioni».

Il pagamento degli espropri sarà invece esaurito entro la metà del 2015; l’incubo dei rimborsi traslochi e beni distrutti dovrebbe concludersi, sempre secondo le stime del direttore, entro marzo 2014.

Benché ottimistico, il bilancio di Aielli non è rose e fiori. La batosta più pesante del 2013, lo ammette, è stato lo stop del Tar al bando per i sottoservizi. «In ogni caso – spiega – i cantieri non subiranno ritardi per questo motivo». Altra nota negativa è il ritardo registrato nella erogazione dei fondi alle imprese, i famosi cento milioni di euro, tenuti ancora sotto chiave a causa dei tempi lumaca dei burocrati.

Unica somma sbloccata è quella di 15 milioni di euro: di questi, 5 milioni sono stati destinati all’Università dell’Aquila per progetti sulle reti ottiche innovative e dieci milioni sono stati girati per la ricapitalizzazione del Centro turistico del Gran Sasso dando via agli investimenti in quota previsti dal piano di rilancio.

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