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L’Aquila, un Capodanno ‘speciale’

«Proviamo a vivere quest’anno un “Capodanno speciale”. Un Capodanno in cui per attendere e salutare il nuovo anno si sta in una Chiesa, una delle nostre Parrocchie, pregando, con tante altre persone, per l’unità e la Pace dentro le nostre famiglie e tra le Nazioni». Questo l’invito che si legge in una nota divulgata dall’Arcidiocesi di L’Aquila.

Da alcuni anni nella Diocesi di L’Aquila, esiste la possibilità di fare questa singolare e significativa esperienza. Quest’anno la Veglia di Preghiera avrà luogo nella Chiesa Parrocchiale di San Sisto, inizierà alle 23,15 di martedì 31 dicembre e si protrarrà fino alle 2 del mattino del 1 gennaio 2014.

La Veglia sarà aperta da Monsignor Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita di L’Aquila e si svolgerà in collegamento diretto con Piazza San Pietro a Roma dove, come accade da oltre dieci anni a questa parte, le famiglie del Movimento dell’Amore Familiare, animano la Veglia della Pace che si protrae ininterrottamente per tutta la notte di Capodanno.

«Può sembrare singolare e in controtendenza aderire ad un’iniziativa di questo genere – si legge ancora – La notte di Capodanno è infatti una sorta di presidio laico, un momento completamente dedicato al divertimento e, in certi casi, alla ricerca dell’eccesso e della trasgressione. Perché dunque tante famiglie giovani e non, con i loro bambini e i loro ragazzi dovrebbero spenderla tutta o in parte in Chiesa, scegliendo un’esperienza fatta di silenzio e meditazione mentre fuori tutto chiama al rumore più estremo ? Non certo un rifiuto preconcetto del divertimento, no, tutt’altro. Piuttosto l’esigenza di dare valore ai momenti di passaggio della vita, vivendoli in un’esperienza vera e profonda di comunità. Non ci si vuole porre in contrapposizione al naturale festeggiamento con i propri familiari e amici, ma si vuole piuttosto proporre, all’interno di questo festeggiamento, un momento che dia ad esso valore, allontanando quel tratto di negatività che la fine di ogni anno può portare con sé, e rimettendo al centro il significato della vita e dell’essere comunità. Per vivere questo, basta anche passare in Chiesa solo per un breve momento di partecipazione, per poi riprendere i propri festeggiamenti».

Da anni a Roma, infatti, migliaia di persone fanno questa esperienza. La notte di Capodanno scelgono di passare per Piazza San Pietro si fermano un momento in preghiera e accendono un lumino davanti al Presepe, affidando così al Signore la Pace e l’Unità per il nuovo anno che va ad iniziare. «Dunque è un’esperienza da fare. E a L’Aquila è possibile viverla anche quest’anno. Vi aspettiamo nella Parrocchia di San Sisto, anche solo per un momento».

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