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Polizia: «L’Aquila è più sicura»

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Tornata a livello del 2011, quindi migliorata, la situazione della criminalità in provincia dell’Aquila nel 2013, almeno «ad un’analisi puramente statistica», ma «crogiolarci non va bene, la gente percepisce ancora insicurezza, perciò continueremo a lavorare in tal senso». A sottolinearlo è il Questore Vittorio Rizzi, nel tracciare il bilancio di fine anno dell’attività della polizia.

Il reato più temuto oggi nel capoluogo, data anche la condizione post-sisma del 6 aprile 2009, è quello dei furti. «Nel 2012 erano stati 626, quest’anno 571. Quelli in appartamento l’anno scorso erano 218, quest’anno 193», ha spiegato il Questore.

Sul versante della repressione, le attività investigative sono state rivolte principalmente al contrasto dei reati predatori ai danni degli esercizi commerciali e delle abitazioni, come alla disarticolazione delle reti locali del traffico di stupefacenti.

Uno degli obiettivi per il prossimo anno sarà «restituire la questura alla città: metà dell’edificio va finita, entro il 30 giugno 2014 ci riconsegneranno i lavori, la mancanza ha avuto il suo peso con disagi per l’utenza».

Quanto alla repressione dei reati, «molto forti sono i rapporti tra questore e procuratore per realizzare obiettivi di sicurezza condivisi. Un rapinatore fino a un attimo prima di commettere il reato è sotto l’egida del questore – ha ricordato Rizzi – ma subito dopo passa di competenza della procura, un sistema che c’è solo in Italia».

Rizzi ha poi affrontato il tema degli stupefacenti. «L’Aquila non è un centro di raffinazione e stoccaggio di cocaina ed eroina – ha sottolineato il Questore – Un’indagine sul narcotraffico che, risalendo la filiera, porti fino in Colombia, sarà bellissima, ma avrà pochi effetti sulla sicurezza locale: la tendenza è costruire sempre più indagini orizzontali, il mio interesse è distruggere le catene di distribuzione affinché gli spacciatori non abbiano vita facile qui».

Sotto il profilo della prevenzione, oltre all’ordinario dispiegamento delle Volanti sul territorio, sono stati sottolineati i servizi mirati quali la vigilanza delle aree commerciali, i controlli alle sale giochi, le attività di[i] money transfer[/i], alle imprese, ai cantieri, fino alla presenza davanti alle scuole al momento dell’ingresso degli studenti e a tutti i servizi di prossimità, per stare vicino al cittadino e raccogliere le sue necessità.

FORMAZIONE – Nel corso del prossimo anno la Questura dell’Aquila dedicherà particolare attenzione anche alla formazione, che, come si legge in una nota diramata dalla stessa Questura, «già nel 2013 si è arricchita di sessioni straordinarie su tematiche centrali, come le misure di prevenzione e la normativa sulla violenza di genere. Per l’anno nuovo, l’attività formativa seguirà standard qualitativi di alto livello e passerà anche per un addestramento on the job, sul campo, in occasione dei diversi momenti operativi».

PROGETTI – Tra le progettualità elaborate per innalzare i livelli di sicurezza, oltre al Camper antiviolenza, che ha svolto la propria attività dal 30 settembre al 25 novembre 2013, la Questura ha avviato il Cineforum per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, prendendo le mosse dal tema della violenza sulle donne e continuando sulle varie tematiche di educazione alla legalità. La prossima data, quella del 25 gennaio 2014, sarà dedicata alla sicurezza stradale con la proiezione del film “Y[i]oung Europe[/i]”, eccezionalmente prodotto dalla Polizia di Stato.

Sempre alle scuole è dedicato il progetto “Il poliziotto un amico in più”, mirato a suscitare negli studenti una riflessione sia sul percorso di cittadinanza attiva, che sulla crescita intesa quale momento di interazione con gli altri. I lavori prodotti nell’ambito del progetto saranno valutati da una commissione per poter essere eventualmente premiati per la loro originalità e significatività.

E’ stata, inoltre, già presentata la campagna “SCIcuramente: la prudenza aumenta il divertimento”, con materiale distribuito nei comprensori di Roccaraso-Aremogna, Rivisondoli-Monte Pratello e Campo Imperatore-Gran Sasso insieme agli skipass.

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