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L’Aquila ricorda la strage del Vajont

Unione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo e associazione Insieme Strumentale “Serafino Aquilano” insieme per celebrare, a L’Aquila, il 50esimo anniversario della tragedia del Vajont con l’evento “Giardino Artistico in memoria delle vittime del Vajont”.

«L’alluvione verificatasi nel Vajont – sottolineano i promotori dell’iniziativa – è un drammatico esempio di come uno sfruttamento scellerato del territorio possa portare morte e distruzione. La città dell’Aquila, che a suo tempo ospitò il processo d’appello, ha stipulato con la città di Longarone, il centro più colpito dalla immane onda, un patto di amicizia che lega indissolubilmente le due municipalità e i relativi cittadini, uniti ancora di più dopo la tragedia che ha colpito L’Aquila il 6 aprile 2009». I contatti con Longarone sono stati curati da Antonio Lattanzi che li aveva già intrapresi durante la sua esperienza di assessore del Comune dell’Aquila dal 2007 al 2009, partecipando, come capo delegazione, alle celebrazioni del 45esimo anniversario della tragedia e portando una mostra a L’Aquila nel 2008.

L’evento che le due associazioni hanno organizzato comprenderà l’allestimento di una mostra fotografica nei locali del Muspac (Museo per l’Arte Contemporanea dell’Aquila) dal 18 al 28 dicembre e un concerto tenuto dall’Insieme Strumentale “Serafino Aquilano” nell’Auditorium del Parco il 28 dicembre alle ore 18 e replicato a Tornimparte domenica 29 dicembre 2013 ore 18 nellla Chiesa di San Panfilo.

La mostra, curata dalla associazione pro loco di Longarone, si chiama “[i]Vajont, per non dimenticare….[/i]” e da anni viene ospitata in tutto il mondo come testimonianza di ciò che è stato e monito perché non accada più.

L’associazione Insieme Strumentale “Serafino Aquilano” nella persona del maestro Sabatino Servilio ha voluto regalare un piccolo fiore artistico-musicale alle vittime, strutturando un programma che, prendendo spunto dalla ricorrenza della nascita dell’artista rinascimentale Saturnino Gatti (1463-1518) – al quale Sabatino Servilio ha dedicato una breve composizione insieme all’artista Carlo Nannicola che ha realizzato un filmato delle opere di Saturnino – e dei musicisti John Dowland (1563-1626), Giuseppe Verdi ( 1813-1901) e Benjamin Britten (1913-1976) ha intessuto una trama che ripercorre un arco lungo 550 anni attraverso un filo ricco di colori e sensazioni.

I musicisti coinvolti sono: Erica Realino (soprano); Lorenzo Grante (baritono); Luca Matani, Massimo Pacella, Claudio Moroni, Maria Vittoria Di Donato, Federica Aspra, Annalisa Sebastiani, Alessandra Chiarelli, Matteo Pizzini e Alessia Giuliani (violini); Clara Campi, Luana De Rubeis e Valeria Cattivera (viole); Giancarlo Giannangeli e Tommaso Verlinghieri (violoncelli) e Mariano Innocenzi e Barbara Amorosino (contrabbassi).

PROGRAMMA MUSICALE

Benjamin Britten (1913-1976)

Simple Symphony

Per orchestra d’archi

Benjamin Britten

Lachrymae

Reflections on a song of Dowland (1563-1626)

Per viola e archi

Sabatino Servilio

Un canto a Saturnino Gatti (1463-1518)

Per viola e archi

Carlo Nannicola

Immagini

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Giuseppe Verdi (1813-1901)

Traviata

Soprano e Baritono Duetto: Pura si come un angelo

Macbeth

Baritono Aria: PietàRispetto,Amore

Otello

Soprano Aria: Ave Maria

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W.A.Mozart

Don Giovanni

Soprano e Baritono Duetto:La ci darem la Mano

INSIEME STRUMENTALE “SERAFINO AQUILANO”

Soprano Erica Realino

Baritono Lorenzo Grante

Sabatino Servilio Viola e Direttore

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