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«Roccaraso sia una priorità»

«I progetti legati allo sviluppo e al potenziamento dei servizi del comprensorio sciistico dell’Alto Sangro devono essere un priorità per la Regione. Roccaraso è un’eccellenza del turismo abruzzese che va difesa e sostenuta con forza». A spiegarlo è il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, che in questi giorni si è impegnato in una complessa mediazione con la Regione per scongiurare lo sciopero minacciato dai dipendenti delle società che operano nel comprensorio sciistico. Un’azione di protesta contro i ritardi con cui la Regione sta affrontando l’esame dei progetti per il potenziamento dell’innevamento artificiale sui 160 chilometri di piste del bacino dell’Alto Sangro.

«Voglio confermare – sottolinea Di Donato – che l’amministrazione comunale è al fianco di queste 160 famiglie. Si tratta di lavoratori che portano avanti una battaglia a difesa di un territorio che ha fatto del potenziamento della qualità dei servizi un punto di riferimento e un modello a cui tante altre realtà guardano con attenzione». «In questi giorni – aggiunge – ho avuto numerosi contatti con la presidenza della Regione e con l’assessore ai Trasporti Giandonato Morra, che mi ha assicurato che l’impegno politico sui progetti di Roccaraso resta confermato, così come restano immutati i fondi a disposizione e che all’iter burocratico sarà ora assegnata una corsia preferenziale per recuperare il tempo perduto. Davanti a questa presa di posizione così chiara da parte dei vertici politici e istituzionali della Regione, i lavoratori con grande senso di responsabilità hanno deciso di rinviare lo sciopero, permettendo ai tanti turisti che stanno raggiungendo Roccaraso di trovare piste perfette, impianti funzionanti e tutti i servizi a disposizione». «Per questo atteggiamento costruttivo li ringrazio – conclude Di Donato – assicurando che il Comune sarà vigile e non abbasserà la guardia su questa partita che per noi è strategica».

«GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA’, ORA I FATTI» – «Non possiamo che esprimere un plauso per il grande senso di responsabilità e del dovere dimostrato dai dipendenti delle sette società che gestiscono gli impianti sciistici del comprensorio dell’Alto Sangro, i quali hanno deciso di rinviare al 15 e 16 gennaio lo sciopero indetto inizialmente per il 25 e 26 dicembre. L’attenzione per una protesta assolutamente condivisibile, comunque, resta alta, in attesa di risposte e fatti concreti non più rinviabili». A sottolinearlo, attraverso una nota, é il presidente del consorzio SkiPass Alto Sangro, Bonaventura Margadonna, a proposito della mobilitazione dei lavoratori per «la mancata erogazione, da parte della Regione Abruzzo, di otto milioni di euro già assegnati, finalizzati all’ampliamento dei bacini idrici di accumulo e all’innevamento programmato».

Nel fare il punto sulla protesta e sulla situazione degli impianti nei giorni di Natale, Margadonna, a nome del consorzio, esprime «profondo cordoglio per la morte dello sciatore francese di 24 anni investito da una valanga sulle montagne di Bardonecchia». «Un grave lutto – commenta il presidente – che colpisce tutto il mondo del turismo invernale e che non può lasciarci indifferenti».

Positivi, con circa ottomila presenze, i risultati nel giorno di Natale per il comprensorio dell’Alto Sangro. La protesta, rientrata in tempo, non ha creato problemi agli alberghi del comprensorio e i clienti sono tutti rimasti per trascorrere le proprie vacanze natalizie. «La stagione prosegue regolarmente – spiega Margadonna – la quasi totalità delle piste è fruibile e tutto è pronto per il Capodanno». Tra le novità di quest’anno c’è l’iniziativa “Après ski Roccaraso”, una serie di eventi e attività da fare, dopo lo sci, nelle baie del comprensorio e nei locali del paese.

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