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Parcheggi a pagamento, dal Comune con affetto

di Antonella Calcagni

Prima o poi torneranno i parcheggi a pagamento a ridosso del centro storico, ma è difficile capire quando. La notizia non è certamente di quelle che gli aquilani attendono con ansia.

I vigili urbani hanno effettuato di recente un monitoraggio dei vecchi stalli a pagamento, la cui riattivazione è legata tuttavia a doppio filo con il rilancio del mega parcheggio di Collemaggio, gestito dalla M&P che per convenzione cura anche tutti i parcheggi a raso della città.

In città sono state riverniciate di fresco le strisce blu, invece i parcometri ante sisma rimangono incappucciati. La convenzione fra comune dell’Aquila e M&P convenzione, lo ricordiamo, era stata sospesa subito dopo il sisma per molti mesi.

«Siamo ancora in attesa che la M&P ci consegni la bozza di Convenzione – ha riferito l’assessore comunale, Alfredo Moroni – sulla base della convenzione partiranno poi altre operazioni, quali la ristrutturazione della struttura, compresa la riattivazione dei[i] Tapis roulants[/i] che sbocca su piazza Duomo».

In ballo c’è poi il servizio navetta verso il centro storico da parte dell’Ama e la convenzioni con tutti gli uffici pubblici che hanno riaperto in centro storico per consentire abbonamenti con tariffe agevolate ai dipendenti.

Il percorso appare dunque complesso e lungo. Senza la ristrutturazione del parcheggio non sarà possibile far ripartire gli stalli a pagamento. Tutto gira intorno alla M&P e alla famigerata convenzione le cui condizioni devono essere adeguate alle nuove esigenze delle parti.

Una volta ultimato il restyling del parcheggio a spese del Comune dell’Aquila, visto che si tratta di manutenzione post sisma, si potrà parlare di parcometri e strisce blu. In quel caso il Comune sarò costretto a riattivare i parcometri, altrimenti rischierebbe di essere inadempiente nei confronti della società che gestisce i parcheggi.

C’è poi la questione dei dipendenti della M&P ancora in cassa integrazione dopo quasi cinque anni. C’è da chiedersi fino a quando la società privata potrà sopportare il peso occupazionale.

L’unica buona notizia e che è stato nel contempo definito il contenzioso con l’Ama per gli attracchi dei bus urbani. Una disputa che si trascinava da molti anni prima dle sisma. Risale in sostanza al momento in cui il terminal dei bus fu spostato dalla fontana luminosa al mega parcheggio di via Strinella. Sembra che la somma che la spa comunale dovrà dare alla società si aggiri intorno ai 500 mila euro.

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