IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Crisi, «In Abruzzo, Natale duro e senza sorriso»

L’Abruzzo delle imprese e quello del lavoro si apprestano a festeggiare il Natale più duro che la regione ricordi, con gli ultimi dati che parlano di un quadro drammatico e prospettive per il nuovo anno altrettanto fosche.

Sotto l’albero, però, per l’economia abruzzese, non ci sono solo numeri negativi e segni meno, ma anche nuove opportunità ed iniziative. Gli imprenditori, stremati, allora si rimboccano le maniche, con una consapevolezza: «non si può perdere la speranza». Tutti gli ultimi dati parlano chiaro: tra gennaio e novembre di quest’anno sono state autorizzate 33.765.949 ore di cassa integrazione, oltre quattromila in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una variazione del +14,5%. Secondo la Cisl, mentre in Italia gli interventi di cassa integrazione diminuiscono, «in Abruzzo il 2013 farà segnare un nuovo aumento record delle ore autorizzate».

I posti di lavoro persi sono 31mila e per la prima volta l’Abruzzo è sceso sotto quota 500mila occupati. In tal senso il segretario della Uil, Roberto Campo, parla di una «sorpresa, non troppo sorprendente, non sotto l’albero di Natale, ma poco prima dell’albero: lo sfaldamento del numero degli occupati in Abruzzo, che eravamo riusciti ad evitare dopo la crisi. Questo – evidenzia Campo – senza considerare tutti gli altri disagi, come la cassa integrazione, la disoccupazione e la cig in deroga che ormai è inaffidabile».

Sarà un «Natale molto duro e senza sorriso, perché il prossimo futuro sarà altrettanto duro», per il segretario della Uil, secondo cui «nel 2014, al di là di come andrà la ripresa, sicuramente non si registrerà una risposta positiva sul versante occupazionale, perché credo continuerà la perdita di posti».

Parla di un «Natale da dimenticare, perché di positivo c’è davvero poco», il direttore di Confartigianato Abruzzo, Daniele Giangiulli, secondo il quale «manca una prospettiva, mancano certezze per il futuro, manca la speranza, cosa che non dobbiamo assolutamente perdere. La misura è colma e le riforme non possono farsi più attendere – dice l’imprenditore – la situazione continua a degenerare, ogni mese sembra un bollettino di guerra, tra aziende che chiudono e posti di lavoro persi. Manca l’impulso per far ripartire l’economia e i consumi».

Vuole essere ottimista, invece, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione: «sotto l’albero ci sono iniziative ed opportunità, perché abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare tra risorse nazionali e comunitarie. Ma soprattutto – annuncia il vicepresidente della Giunta – ci sarà anche un bando per i contratti di sviluppo delle aree di crisi, per cui abbiamo trovato delle risorse; saremo l’unica Regione a farlo».

Castiglione, che negli ultimi anni ha visitato moltissime aziende nell’ambito del progetto ‘Regione in azienda’, dice che «le piccole e medie imprese sono i veri grandi eroi di questa situazione durissima. Dal 2015 – aggiunge – potremo finalmente usare risorse endogene. Mi auguro inoltre che si vadano a rafforzare le riforme, come quella dei consorzi fidi, e la politica di aggregazione, tra cui poli e reti. Di fronte ad una metamorfosi strutturale generata dalla crisi servono riforme strutturali, cioè strumenti nuovi».

Prosegue, intanto, l’impegno del sottosegretario di Stato Giovanni Legnini che, da quando è al Governo, ha portato più volte all’attenzione dell’Esecutivo e del Ministero dello Sviluppo economico le questioni abruzzesi, a partire dalla Dialfluids, dalla Italcementi, dalla Kimberly Clark e dalla Golden Lady.

X