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‘Lo dico al tg’ diventa sostegno all’handicap

Presentato questa sera nella Casa del Volontariato dell’Aquila il libro “Lo dico al tg, storie soprusi e sperperi segnalati dai telespettatori” del giornalista Rai Umberto Braccili.

Da oltre sei anni, Braccili cura una rubrica all’interno del tg3 Abruzzo che si offre da megafono per chiunque voglia denunciare sperperi di denaro pubblico e ingiustizie sociali e burocratiche o semplicemente raccontare storie particolari, storie che vengono riportate all’interno del volume. Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto all’associazione Abilbyte, forse la più piccola Onlus abruzzese, composta da due ragazzi tetraplegici ed uno normodotato che si occupano di consulenza gratuita ai diversamente abili per gli ausili informatici.

{{*ExtraImg_178438_ArtImgRight_300x191_}}L’obiettivo è quello di riuscire ad acquistare un costosissimo puntatore oculare, strumento utile per persone affette da handicap importanti come la Sla.

«Ad oggi – ci dice l’autore del libro – in Abruzzo non c’è possibilità di provare questo strumento prima di acquistarlo. È ovvio che un genitore, per quanto bene possa volere ad un figlio, non può spendere dall’oggi al domani oltre 15mila euro senza aver prima provato l’efficacia di questo strumento per la specifica patologia del figlio. L’associazione Abilbyte sta dunque accarezzando l’idea di acquistare un puntatore oculare da dare in comodato d’uso gratuito a chi ne abbia bisogno ed io ho deciso di dare il mio contributo alla realizzazione di questo sogno».

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