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Asl, «Conti in ordine e risultati di eccellenza»

di Giovanni Baiocchetti

La conferenza stampa di fine anno della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila è stata l’occasione per tracciare un «positivo bilancio» dell’anno in corso. «I conti della Asl presentano un attivo di cinque milioni di euro, di cui metà di provenienza pubblica e metà privata», ha dichiarato il manager dell’azienda Giancarlo Silveri, che ha poi fornito una serie di dati e considerazioni sui «significativi risultati raggiunti», con particolare attenzione alle eccellenze.

L’ospedale San Salvatore è al primo posto tra i centri d’eccellenza (18 in tutta la penisola) che utilizzano una sofisticata tecnologia per la preparazione dei farmaci antitumorali. La macchina dà totali garanzie di sicurezza ai malati e ha permesso di risparmiare 330mila euro in poco più di un anno.

Nel corso dell’anno che sta per finire, inoltre, il dipartimento di salute mentale ha ideato un sistema innovativo per il recupero dei pazienti affetti da malattie mentali anche gravi con particolare attenzione al reinserimento sociale e lavorativo, che ha permesso di inserire in vari contesti lavorativi della provincia ben 70 soggetti trattati.

A maggio 2013, il reparto di chirurgia dei trapianti d’organo ha effettuato il trapianto di rene numero 400 dal 2001 ad oggi, alla media di quasi tre al mese. Il San Salvatore ha inoltre ottenuto dall’Onda (osservatorio nazionale salute della donna) ben tre bollini rosa, vale a dire il massimo dei voti per il livello di assistenza al femminile assicurato. A novembre, invece, per la prima volta in Abruzzo, è stato effettuato su una paziente un trattamento di radioterapia stereotassica. Il caso ha riguardato una donna con un tumore cerebrale di circa 2 centimetri, trattata in poco meno di 20 minuti di seduta in ambulatorio. Fino ad oggi, chi aveva bisogno di questo trattamento terapeutico era costretto a spostarsi a Roma o in città del Nord Italia.

Brillanti anche i risultati raggiunti dal servizio di immunoematologia, i cui sofisticati esami consentono di capire le compatibilità tra donatori e riceventi per i trapianti di cellule staminali: nel 90% dei casi di malattie congenite e neoplastiche del sangue si è raggiunta la guarigione totale.

Sulle liste d’attesa, il manager ammette l’esistenza di un problema su cui, dice, si sta lavorando. Si conta di migliorare la situazione grazie all’utilizzo di strutture convenzionate e all’assunzione di nuovi 75 medici a tempo indeterminato.

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