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Pollice in giù per il pranzo veloce

I pasti veloci e fuori casa non piacciono agli italiani. Il pranzo è ancora nella gran parte dei casi, infatti, il pasto principale (per il 67,8% della popolazione) e molto spesso è appunto consumato a casa (74,2%).

A rilevarlo è l’Istat nell’Annuario statistico italiano 2013. L’abitudine del pranzo a casa, si sottolinea nell’Annuario, «permette così una scelta degli alimenti e una composizione dei cibi e degli ingredienti più attenta rispetto ai pasti consumati fuori casa».

A consumare il pranzo a casa sono maggiormente i residenti nel Mezzogiorno (84,7%) rispetto a chi risiede al Centro (69,5%) e al Nord (68,4%). Italiani promossi anche rispetto alla prima colazione: il 79,7% della popolazione di tre anni e più ha l’abitudine di fare una colazione che può essere definita ‘adeguata’, vale a dire, afferma l’Istat nell’indagine 2013, «non solo limitata al caffè o al tè , ma nella quale vengono assunti alimenti più ricchi di nutrienti quali latte e cibi solidi».

Questo comportamento salutare, tuttavia, è una consuetudine più femminile (82,6% tra le donne contro il 76,7% degli uomini), ma anche molto diffuso tra i bambini.

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