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I vent’anni della Fondazione Carispaq

di Giovanni Baiocchetti

Arte, attività e beni culturali, sviluppo locale, ricerca scientifica e tecnologica, salute pubblica, filantropia, beneficenza e, da poco, anche crescita e formazione giovanile. Vent’anni fa, il 20 agosto 1992 nasceva, nell’ambito della grande stagione della trasformazione del sistema delle Casse di Risparmio italiane (legge Amato), la Fondazione Carispaq. Vent’anni di impegno raccontati in un volume presentato all’auditorium del Parco dell’Aquila e riassunti da (presidente dal 2007 al 2012) e dal neo-presidente della Fondazione, Marco Fanfani.

{{*ExtraImg_178089_ArtImgRight_300x256_}}Vent’anni di interventi nella provincia e nel capoluogo, non ultimi quelli di Porta Napoli, Madonna Fore, San Bernardino e Collemaggio. Ma ora si punta anche ad altro; da poco più di un anno, la fondazione ha aggiuntoo tra i settori di intervento la voce “crescita e formazione giovanile”, scegliendo così di indirizzare parte delle proprie risorse a progetti volti a valorizzare le risorse umane e, soprattutto, ad offrire ai giovani maggiori opportunità di accesso all’alta formazione e al mondo del lavoro. All’atto pratico, «è stata approvata proprio ieri l’istituzione di un Bando Lavoro per giovani neo laureati o neo diplomati con risorse non spese nei precedenti anni (quasi 350mila euro); diamo l’opportunità a 30 ragazzi di lavorare presso aziende locali al fine di permettere loro un più facile inserimento nel mondo del lavoro».

«Oltre a ciò – conclude il presidente – continuiamo a fornire il nostro sostegno economico alle imprese che si trovano in situazioni di sofferenza. Insieme all’Acri (Associazione delle Casse di Risparmio Italiane) abbiamo istituito un fondo di garanzia per le piccole e medie imprese che ha consentito di accedere al credito ed abbiamo contemporaneamente dato vita ad una società di scopo, presieduta dal dottor Marotta, sempre con lo stesso fine».

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