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Concerto di Natale con Solisti Aquilani e Rea

L’[i]ensemble[/i] I Solisti Aquilani e Danilo Rea con il suo pianoforte ed ecco l’atmosfera adatta per lasciarsi andare alle molteplici suggestioni musicali che lo stile di questo pianista suggerisce, per l’ultimo appuntamento con la rassegna Autunno in Musica.

Se tra i fini della musica c’è il raccontare storie, emozioni, sogni, paesaggi interiori, questo che Rea fa sentire è un ottimo esempio di narrazione musicale sfaccettata, variegata nel lessico, nella costruzione sintattica e nell’espressività.

Il musicista instaura un dialogo musicale con i grandi compositori del passato, da Ciaikovski ( Romeo e Giulietta) a Puccini ( Intermezzo di Manon Lescaut) a Ravel (Pavane pour une enfante défunte), le cui note, arrangiate da Stefano Fonzi, bacchetta della serata, saranno rivisitate da improvvisazioni pianistiche, avvincenti variazioni ritmiche, momenti lirici straordinari che non temono il pathos e l’emozione profonda.

E non mancherà un omaggio a Ennio Morricone, in occasione dei suoi 85 anni. Danilo Rea – unanimemente considerato uno dei migliori pianisti jazz del panorama europeo e vincitore del Top Jazz indetto dalla prestigiosa rivista Musica Jazz come “Miglior Pianista dell’anno” – vanta nel suo curriculum oltre alle collaborazioni con i maggiori protagonisti del panorama jazzistico internazionale (tra le altre, si segnalano quelle con Lee Konitz, Bob Berg, Billy Cobham, John Scofield, Toots Thielemans, Randy e Michael Brecker, Dave Liebman, Kenny Wheeler, Joe Lovano ecc.) l’aver affiancato sia in studio che dal vivo artisti di musica leggera italiana del calibro di Mina, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Renato Zero, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante e molti altri.

E’ in grado di regalare un’esibizione ispirata dalla totale libertà del “piano solo” in perfetta commistione di stili musicali. Non ci sono limiti di repertorio: dai Beatles a George Gershwin, da Fabrizio De André a Thelonious Monk, da Luigi Tenco a composizioni originali del pianista.. Riconosciamo melodie note, le inseguiamo, inafferrabili e pronte ad un’istantanea metamorfosi, poliedriche, ne cerchiamo una definizione, ma poi hanno la stessa mutevolezza del vento. Un appuntamento da non perdere, dunque, con brindisi finale, in attesa del nuovo anno.

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