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Pagamento Imu, «Patata bollente scaricata ai Comuni»

«Pur consapevoli che questa infinita discussione sulla tassazione della casa, oltre che creare una inaccettabile incertezza per cittadini ed aziende, ha messo in difficoltà anche le amministrazioni comunali, alle quali è stata scaricata la patata bollente, la Confesercenti ritiene assurdo che il Governo abbia permesso ai Comuni di rendere note le aliquote Imu così tardi». Sulla questione del pagamento Imu, la Confesercenti di L’Aquila si scaglia contro il Governo. Il 9 dicembre sono state rese note le aliquote Imu, si spiega in un comunicato. Il che equivalerebbe a dire che sono state rese note ‘troppo tardi’.

«Dovrebbe essere già tutto chiaro a marzo – si legge ancora nel comunicato – non il 9 dicembre come è successo quest’anno. Così è evidente che si moltiplicano le possibilità di commettere errori nei calcoli. Nei nostri uffici del Caf, così come negli altri, tra il 9 dicembre e il 16 dicembre, in sei giorni lavorativi, ci si è dovuti districare tra i vari siti dei singoli comuni per reperire la delibera “giusta”, esaminare le aliquote, le detrazioni e i regolamenti per predisporre le procedure di calcolo, i modelli di pagamento e fornirli in tempo utile ai contribuenti, per consentirgli di effettuare il versamento entro il 16 dicembre e non incorrere in sanzioni. Non si stabiliscono scadenze senza fare i conti con la realtà. Realtà che ha a che fare con disagi, disguidi, interminabili code alle Poste, alle Banche, ai Caf ed agli Uffici Comunali».

«A Celano poi – si conclude – ci si è impegnati per complicare ulteriormente la situazione. Pubblicazioni errate e comunicati di rettifica che si sono succeduti fino a poche ore dalla scadenza. Molti imprenditori avevano già pagato e quindi adesso dovranno richiedere il rimborso. Altri sono bloccati all’ultimo secondo. Senza dimenticare che il 16 scadeva anche la Tarsu/Tares, almeno per la parte (lo 0,30 € al mq.) di competenza dello Stato. Con tutto ciò che le Imprese stanno vivendo, l’ultima cosa di cui hanno bisogno è quella di perdere tempo per rincorrere pagamenti che, già di per se, stanno diventando insostenibili».

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