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La Marsica trionfa a Teramo: primo posto per Lorenzo

di Gioia Chiostri

Nella vita si corre sempre. Si corre per arrivare, per tornare, per raggiungere, per superare. Eppure, quando la corsa diviene una disciplina, quando quel sudore che si calpesta è dovuto ad una competizione sportiva, allora la meta, il rarguardo, diventa davvero l’unico orizzonte possibile e immaginabile. Si è svolta a Teramo il 24 novembre scorso, la terza edizione della ‘Corsa dell’Amicizia’, una gara agonistica in memoria di Galliano di Ottavio e di Romolo Vittorini, organizzata dal Gruppo Podistico Amatori Teramo. A vincerla, un marsicano, Lorenzo Di Stefano, originario di Avezzano.

Vent’anni, studente al Politecnico di Torino e corridore per passione, non c’è male per un ragazzo della tua età. Com’è stato vincere a Teramo?

«Non è la prima volta che gareggio a Teramo – spiega il ragazzo – due anni fa ero inscritto proprio ad una società teramana di natura sportiva, l’Atletica Gran Sasso Teramo, perciò non mi sono sentito troppo ‘fuori casa’, se così si può dire. Comunque era molto tempo che non mi recavo in quella città per gareggiare. E’ stata una bellissima esperienza. Personalmente, non avevo prima d’ora, mai disputato ‘la corsa dell’Amicizia’; per me, quindi, è stata una specie di battesimo in questo senso. Il percorso era molto veloce con poche salite e discese, perciò si addiceva molto alle mie caratteristiche fisiche. Ma a rendere la gara ancora più bella è stata la presenza di avversari molto forti che mi hanno impegnato al massimo. A gareggiare saremmo stati 200 o 300 atleti».

Il Gruppo Podistico Amatori Teramo per ricordare due grandissimi amici e compagni di corsa, Galliano Di Ottavio e Romolo Vittorini, prematuramente scomparsi, da quattro anni organizza questa lodevole manifestazione che ha come punto di partenza e di arrivo il campo di atletica di Teramo, dove appunto ha la sede legale e operativa. Lo stesso gruppo podistico organizza oramai da 34 anni la classica Maratonina Pretuziana, che da sempre si svolge il giorno primo maggio, divenuto un appuntamento sportivo affermato nella città.

Cosa rappresenta la corsa per un ragazzo della tua età?

«Per me la corsa – risponde Lorenzo – non è solo uno sport, è anche un motivo di sfogo, è un momento nel quale metto alla prova me stesso, le mie capacità e la mia determinazione, utili non solo nello sport ma anche in tutte le cose della vita».

Sportivo, saggio e caparbio. Se la nuova generazione ha questo tipo di biglietto da visita, non si immagina nemmeno dove possa approdare (possibilità permettendo).

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