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Quel presepe sulla porta d’accesso al Gran Sasso

di Raffaele Alloggia

Là dove quel ramo del lago pleistocenico della conca aquilana, le cui rocce tennero più alte le sue acque, che oggi altro non è che un’arida valle dalla tipica erosione glaciale, il cui fondo però è ricoperto da alberi e il verde smeraldo dei prati solcati dalle gelide ma tranquille acque del torrente Raiale, nei pressi del Santuario della Madonna D’Appari, anche quest’anno è stato realizzato, dal Comitato pro Santuario, il presepe.

Un presepe artistico, con sagome di immagini realizzate dall’artista Vittorio Mazzeschi che anno dopo anno si arricchisce di nuovi personaggi, esso s’inerpica per la ripida costa, alla cui estremità risplende una vistosa stella cometa.

Lo splendido scenario che già la valle stessa offre allo sguardo del turista, è motivo di ingorgo quando la sera gli sciatori che riscendono dalle piste da sci del Gran Sasso, si fermano ad osservare incantati, dall’alto della strada provinciale, le tante luci che giocano con le ombre delle rocce che illuminano il presepe, un’altra bella attrazione turistica alla porta d’ingresso del Parco Gran Sasso- Monti della Laga. Certo è, che il prossimo anno, essendo ormai giunto a completamento il tanto desiderato “Viale Mariano” che unisce l’abitato di Paganica al Santuario, nel periodo natalizio, (ma non solo) ci sarà un vero e proprio pellegrinaggio, sia per visitare il presepe, sia il Santuario in cui il 6 gennaio si ripeterà, come da tradizione il rito del “Bacio del Bambinello”.

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