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Lavoro, creare un brand e distinguersi

Responsabile. La parola chiave dei curriculum di lavoro, la più usata e anche abusata. A livello mondiale. Tra 259 milioni di iscritti al network professionale LinkedIn, ‘responsabile’ è il termine più ricorrente nei profili degli utenti, secondo una ricerca resa nota all’Ansa. E lo stesso vale tra gli oltre 5 milioni di profili italiani.

Tra i buzzwords 2013: al primo posto responsabile, al secondo ‘capacità organizzative’, al terzo ‘esperto’, al quarto ‘collaborativo’ (capacità di lavorare in team), al quinto ‘capacità di coordinamento’, al sesto ‘professionale’, al settimo ‘creativo’, all’ottavo ‘strategico’, al nono ‘[i]problem solving[/i]’ e al decimo infine ‘specializzato’.

Questo è il quarto anno in cui LinkedIn realizza e pubblica questa speciale classifica. Guardando alle edizioni passate, non si può fare a meno di notare che, da un anno all’altro, la popolarità delle parole più ricorrenti non è mai rimasta invariata. Nel 2010, “vasta esperienza” era l’espressione più utilizzata a livello mondiale, “innovativo” in Italia. E, mentre nel 2011 il termine più in voga in Italia è stato “[i]problem solving[/i]”, a livello internazionale – per due anni consecutivi, dal 2011 al 2012 – è stato “creativo”.

«Creare un proprio brand professionale è il requisito fondamentale per distinguersi dagli altri professionisti», dice Marcello Albergoni, country manager di LinkedIn Italia e Spagna. «Se ci si presenta nello stesso modo di milioni di altre persone, il nostro profilo non emergerà rispetto a chiunque altro ambisca a una specifica opportunità o posizione lavorativa. Per avere più possibilità di essere trovati, il profilo LinkedIn deve distinguersi. Sarebbe quindi più opportuno, sul proprio profilo, evitare l’uso di parole particolarmente gettonate. Una descrizione accurata e un link a un progetto al quale si è lavorato potrebbero, ad esempio, rendere il proprio profilo differente, oltre che unico e irresistibile».

Infine, è possibile dimostrare il proprio grado di responsabilità raggiunto, la creatività o la capacità di essere strategici – per distinguersi – mettendo a frutto alcuni suggerimenti: Prendete in considerazione l’opposto: vi definireste mai irresponsabili o impazienti? Uno dei modi più rapidi per decidere se utilizzare, o meno, una parola per descrivervi è quello di prendere in considerazione il suo contrario. Ad esempio, nel caso di “efficace”, l’esatto opposto è “inefficace”: efficace è però uno di quei termini considerati come “[i]must have[/i]”, ovvero un attributo che un potenziale cliente o datore di lavoro è portato a dare per scontato. Ogni singolo aspetto del vostro profilo dovrebbe indicare che siete responsabili ed efficaci, senza doverlo espressamente specificare a parole.

Associate le competenze ai risultati: legate le vostre capacità a uno specifico risultato che dimostri le vostre competenze. Specialmente per quel che riguarda le espressioni più in voga come “innovativo”, “strategico” e “creativo”, il consiglio è quello di inserire nel proprio profilo, ove possibile, un esempio concreto del vostro lavoro come una foto, un video o una presentazione, per dare modo agli altri di “toccare con mano” il vostro talento.

Fate in modo che altri garantiscano per voi: un altro modo per attestare competenze che anche la maggior parte degli altri professionisti ostenta è quello di richiedere referenze a fonti attendibili. Quando richiedete una segnalazione, è preferibile che chiediate al vostro contatto di parlare nello specifico del tipo di competenza che state cercando di mettere in evidenza e di associarla, idealmente, a un risultato che questi può testimoniare.

Utilizzate un linguaggio attivo: invece di dire che siete responsabili di qualcosa, dimostrate in che modo questa responsabilità ha portato ai risultati auspicati. I vostri colleghi, i potenziali clienti e i futuri datori di lavoro possono anche immaginare che siate stati responsabili di diversi programmi, ma che risultati ha prodotto tutto ciò? Ad esempio, potete sostituire “responsabile dei social media” con “raggiungimento dell’obiettivo di decuplicare il numero di fan e [i]follower [/i]sui [i]social media[/i] per il brand, sotto la mia supervisione” e fornire supporti visivi a dimostrazione». Altra dritta è: rispecchiare il linguaggio delle aziende per cui desiderate lavorare.

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