IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

«Alle 5.20 il sottopasso della morte era inaccessibile»

Proseguono le indagini dei carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, per ricostruire quanto accaduto la mattina del 2 dicembre, quando il sottopasso di Pescara che si trova su via Fontanelle si è riempito d’acqua piovana e proprio lì, in quel sottopasso, è morta annegata Annamaria Mancini, una 57enne che viaggiava a bordo di una Peugeot 106 grigia.

Dalle immagini delle telecamere che i militari dell’Arma hanno acquisito in Comune subito dopo il fatto si nota che alle 3 il sottopasso era praticamente vuoto e accessibile, alle 3,30 c’erano pochi centimetri d’acqua, alle 4,20 l’acqua aveva superato il livello dello scorrimano per i pedoni, e alle 4,40 era invaso dall’acqua.

Tra le 3,30 e le 4,20 il sottopasso si è trasformato in una sorta di piscina. Quando Annamaria Mancini ha provato ad infilarsi nel tunnel, verso le 5,20, era assolutamente inaccessibile.

I militari dell’Arma stanno lavorando per capire come e se hanno funzionato le pompe di sollevamento che avrebbero dovuto far defluire l’acqua piovana e se ci sono eventuali responsabilità per l’accaduto. Hanno già acquisito della documentazione e ascoltato delle persone e non si esclude che sia necessario acquisire altro materiale.

Quella mattina Mancini stava raggiungendo l’abitazione della madre. Alle operazioni di recupero dell’auto con il corpo della 57enne all’interno hanno assistito il marito della donna, Lamberto Galiero, autista della Regione Abruzzo, e i figli Viviana e Denis.

X