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S.O.S Parco Sirente-Velino

«Ringrazio le associazioni ambientaliste e i cittadini che attraverso comunicati e mail stanno cercando di scongiurare l’approvazione da parte del centrodestra della proposta di legge di riperimetrazione del Parco Velino Sirente». Lo afferma il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo.

«E’ pazzesco che per il solito clientelismo venatorio ci si incaponisca nel voler modificare i confini di un Parco che secondo tutti gli studi andrebbero semmai ampliati. La proposta di Ricciuti a mio parere è inaccettabile non solo nel merito ma anche sul piano procedurale».

«Questa mattina ho inviato al Presidente del Consiglio Nazario Pagano una lettera in cui faccio presenti dei vizi procedurali che dovrebbero spingerlo a non sottoporre al voto il progetto di legge di Ricciuti che andava dichiarato irricevibile. Non si capisce perché le regole sulla base delle quali non si portò in Consiglio la mia proposta di legge sulla doppia preferenza di genere non debbano valere per quella di Ricciuti. Le donne per il centrodestra contano meno dei cacciatori?».

L’area del Parco Regionale Sirente Velino, soggetta a vincoli di protezione a livello europeo come Zona di Protezione Speciale (ZPS IT IT7110130 “Sirente Velino”) è stata anche oggetto di interventi, effettuati con finanziamenti da parte della Ue con progetti Life, dedicati alla conservazione dell’habitat dell’orso bruno marsicano.

Inoltre il Parco Regionale partecipa al Life Coornata (Development of coordinated protection measures for Apennine Chamois LIFE09 NAT/IT/000183) con una prevista reintroduzione di alcuni esemplari nel massiccio del Sirente, già peraltro iniziata con il rilascio in questi giorni di sette femmine provienti dal Parco Nazionale della Majella.

Nel 2009 l’area è stata anche inclusa tra quelle ad alta idoneità per l’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) come previsto dal PATOM (Piano d’Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano adottato dalla Regione Abruzzo con delibera di Giunta Regionale n° 469 del 14 giugno 2010).

Oltre all’orso marsicano, l’area può vantare la presenza stabile di numerose specie animali protette e particolarmente protette.

L’area rientra anche all’interno della IBA 114 “Sirente, Velino e Montagne della Duchessa”. Le aree umide della Piana di Campo Felice e di Le Prata conservano specie floristiche uniche di importanza nazionale per il mondo vegetale, a rischio d’estinzione, oltre che a specie endemiche e di grande significato biogeografico, tra le quali ricordiamo il Sedum nevadense (in Italia noto solo a Campo Felice), la Klasea lycopifolia, Myosurus minimus, Artemisia atrata, Sesleria uliginosa e Gentiana pneumonanthe e di entità di inserite nelle liste rosse nazionale o anche prioritarie in Direttiva 92/43/CEE.

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