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Legge Stabilità, Pescara pronta a protestare

Pescara è una delle città dove Cgil, Cisl e Uil scenderanno in piazza, sabato 14 dicembre, per protestare contro i tagli previsti nella legge di stabilità e per presentare e sostenere le proprie proposte di modifica del testo in discussione alla Camera dei Deputati che, a detta dei sindacati, «penalizza i pensionati, blocca la contrattazione dei lavoratori pubblici, lascia senza risorse la cassa integrazione in deroga e i contratti di solidarietà e non indica soluzioni per gli esodati».

In vista della manifestazione, a cui dovrebbero partecipare circa 5.000 persone, i sindacati sensibilizzeranno l’opinione pubblica facendo ricorso a volantini, manifesti, striscioni e spot radiofonici per ribadire i motivi del “no” alla legge di stabilità e riassumere le proposte di Cgil, Cisl e Uil.

I rappresentanti dei lavoratori ritengono che si debba dare la priorità ad una sostanziale riduzione del peso fiscale sui lavoratori, sui pensionati, e sulle imprese che investono e assumono e chiedono che le risorse derivanti dalla evasione fiscale, dalla spending review e dalla aumento della tassazione sulle rendite finanziarie vadano automaticamente a ridurre le tasse che gravano sui lavoratori e pensionati. Insistono sulla necessità di recuperare nuove risorse per finanziare gli ammortizzatori in deroga, bloccati, anche in Abruzzo, a agosto. «Cassa integrazione e mobilità in deroga vanno tutelati – dicono – perché senza gli interventi a sostegno del reddito la situazione di migliaia di famiglie, già precaria, diverrebbe davvero drammatica».

Il corteo promosso per sabato partirà alle 10 da piazza della Repubblica (Stazione Centrale) e si snoderà per le strade cittadine fino a raggiungere piazza Sacro Cuore, dove sono previsti gli interventi conclusivi.

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