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La classifica dei regali di Natale più riciclati

Riciclare il regalo è un’arte che s’impara Natale dopo Natale. Ognuno di noi lo sa bene, nel profondo della propria coscienza, che il dono non gradito va conservato almeno un anno, come se fosse in conserva essendo una qualche sostanza immangiabile.

Ma come si suol dire: impara l’arte e mettila da parte. Invece c’è chi la usata per stilare una avvincente e utile classifica tutta ‘natalizia’. Per i graditi ospiti, ecco che arriva:

La classifica dei regali più riciclati.

Secondo l’osservatorio dell’Adoc (Associazione per la difesa e orientamento dei consumatori) un regalo su sei, aveva subito la stessa sorte di riciclo.

Come si posizionano gli italiani in questa pratica a livello comunitario? Sempre secondo l’indagine della Deloitte, sembra che i nostri connazionali siano i più “ricicloni”, seguiti dagli inglesi, spagnoli, francesi, finlandesi e irlandesi.

Tra i i regali di cui si sbarazzano più volentieri gli italiani in vetta alla classifica ci sono:

le cravatte (17%);

i panettoni, torroni e marmellate (13%);

le sciarpe, guanti e cappellini (12%);

la carta, i nastri, le coccarde e le confezioni da regalo vengono riciclate, (18%).

Codacons invece stila la classifica al contrario, cioè analizza i regali più graditi o richiesti. Vediamoli.

Il primo posto spetta ai prodotti Hi-tech come smartphone e tablet, al secondo posto i cesti gastronomici, al terzo posto i cofanetti regalo (box regalo con soggiorno di una o più notti, spa, benessere, cene, gourmet, lezioni di sport). Il Codacons ricorda che, nel caso il regalo di Natale sia difettoso, i due mesi di tempo entro i quali denunciare il difetto di conformità al negoziante scattano dalla data della scoperta del difetto e non dalla data di acquisto. In questo caso, quindi, dal giorno di Natale e non dalla data dello scontrino. (g.c.)

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