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Tafferugli Roma, Cialente: «Brutta pagina»

«Sono contento perché si chiude un’altra pagina che ha caratterizzato la brutta storia dell’Italia nei confronti dell’Aquila». Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commenta l’assoluzione con formula piena per i tre imputati del processo per il corteo di terremotati del 7 luglio 2010 a Roma decretata oggi al tribunale di Roma.

«Togliendo gli oltre 17mila volontari che sono venuti nei primi giorni – accusa Cialente – per il resto siamo stati sempre lasciati soli senza che nessuno capisse mai niente della città, del dramma che vive, del senso di responsabilità e della compostezza aquilani».

Il primo cittadino ricorda che in quel corteo con 5mila cittadini rimasti senza casa dopo la scossa del 6 aprile 2009 «fummo anche noi istituzioni a essere malmenate, compreso il sindaco. Ogni giorno mi convinco sempre di più che questa tragedia ce la stiamo vivendo tutta da soli – accusa ancora – Siamo soli, schiacciati nello scontro tra destra e sinistra che ci hanno utilizzati sui loro giornali e poi siamo finiti sotto processo». In ultimo, Cialente ricorda che alla sbarra è andata «anche la protesta delle carriole, sono vicende che hanno sfiorato il ridicolo», sottolinea facendo riferimento al procedimento con 7 imputati presso il tribunale dell’Aquila, anche quello concluso con un’assoluzione complessiva.

«Questi processi dimostrano ancora una volta quanto poco l’Italia abbia fatto per noi, ci mancava solo che quei ragazzi fossero condannati!», conclude.

Soddisfatto anche l’ex sottosegretario e parlamentare Giovanni Lolli, ascoltato oggi in aula come testimone della difesa. «Sono ovviamente molto contento – dichiara – debbo apprezzare che la magistratura abbia valutato in modo equo quella vicenda, io personalmente sono stato chiamato a testimoniare facendo il mio dovere». Secondo Lolli, «una condanna caricando la responsabilità di questa iniziativa ai tre giovani sarebbe stato oscena».

«Io, tra l’altro, ho prodotto una lettera nella quale mi assumevo totalmente la responsabilità – ricorda – Si chiude così positivamente un’altra grave vicenda, spero che anche gli altri processi ancora in corso che riguardano vicende ridicole rispetto alla drammaticità della situazione, si chiudano con lo stesso atteggiamento mi riferisco alle carriole e al blocco dell’autostrada».

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