IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Sventate truffe milionarie a Ior e banche svizzere

Truffe milionarie a danno dello Ior e di banche svizzere sono state sventate dalla polizia, che ha scoperto una presunta organizzazione criminale internazionale con base a Pescara che secondo le indagini commerciava falsi titoli di Stato esteri. L’operazione della squadra mobile del capoluogo adriatico ha portato alla denuncia di sette persone. Alla base del presunto affare, falsi titoli donati a una fondazione e spacciati per milionari, con un valore totale sulla carta di 900 milioni di dollari.

Nel mirino della banda, a cui capo c’era un pescarese, S.A.E., 43enne nato in Argentina e residente nel capoluogo adriatico, è finito anche monsignor Francesco Cuccarese (non indagato), già arcivescovo di Pescara e Penne, quale legale rappresentante della Fondazione benefica I.V.E.C. (In Veritate et Charitate), al quale sono stati donati il primo aprile 2010 venti titoli messicani della Deuda Bancaria Publica de la Tesoreria de la Federacion Mexicana, emessi nel 1930.

Attraverso una serie di documenti falsi, i titoli donati alla Fondazione sono stati spacciati per milionari: ciascuno aveva, ma solo sulla carta, un valore di oltre 45 milioni di dollari americani, per un totale di oltre 900 milioni di dollari. I titoli, secondo le indagini condotte sotto la direzione del pm Gennaro Varine, sarebbero stati utilizzati dalla Fondazione come garanzia per ottenere un finanziamento dallo I.O.R. per dar vita ad opere umanitarie, tra cui un ospedale pediatrico in Palestina. E questo viene dimostrato con una lettera del 23 marzo 2010, in cui monsignor Cuccarese informava il presidente ed il direttore dello I.O.R. (anche loro del tutto estranei all’indagine) che alcuni amici benefattori avevano donato alla Fondazione dei titoli del tesoro messicani, del valore di alcune decine di milioni di dollari.

Le indagini della Mobile hanno portato poi a scoprire altri raggiri e a documentare che gli indagati hanno tentato di negoziare falsi titoli milionari in Svizzera e in Messico. Accertati, invece, due casi di truffe riuscite in Abruzzo. Ulteriori particolari nel corso della conferenza stampa che si terrà in Questura alle 11.00.

X