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Fondi scuole, «Assurdi i criteri di assegnazione»

«”Abbiamo ricominciato dalle scuole”, diceva giusto una settimana fa il presidente Chiodi, durante il suo intervento all’inaugurazione della nuova sede della Thales Alenia, ricordando il dopo terremoto. Sembrava cavalcare un claim del sindaco Cialente e della Giunta, mortificando in due battute, tutti gli sforzi che abbiamo fatto per mantenere gli aquilani a L’Aquila, trasferendo le lezioni e i ragazzi nei Musp, dove ancora oggi sono». A dichiararlo è il vice sindaco dell’Aquila Roberto Riga.

«Citando – continua Riga – un articolo del [i]Centro [/i]di ieri “Con l’articolo 8 ter del decreto del Fare il Governo stabilisce delle misure per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali. Per l’Abruzzo il Governo stanzia un tetto massimo di 4 milioni di euro”. Bene, visto che i fondi servono per la manutenzione e la messa in sicurezza – ho pensato – finalmente le nostre scuole verranno sistemate. Sicuramente i nostri aquilani in Regione avranno visto bene di inserire le martoriate scuole del Capoluogo nelle priorità, insistendo su criteri di assegnazione tali da non discriminare gli istituti. E invece no: nella lista degli edifici finanziati, L’Aquila risulta addirittura all’ultimo posto. Un classico».

«Ricordo, peraltro, che sotto il commissariato di Chiodi, già le nostre scuole avevano subito pesanti decurtazioni; due anni fa, infatti, dei 53 milioni di euro necessari per le scuole, Chiodi ce ne aveva dati solo 18 – conclude il vice sindaco – Non solo, erano state finanziate anche scuole che non avevano subito danni, così come riportato in tutta Italia anche dalla trasmissione Report. Premesso che con la Giunta insisteremo perché queste discriminazioni non avvengano più, quello che mi stupisce è l’inerzia dei rappresentanti aquilani in Regione, come sempre proni ad esigenze extraterritoriali e pertanto, incapaci di rappresentare la Città dell’Aquila ed il suo territorio di fronte all’assise Regionale».

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