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Gli abruzzesi a Roma ricordano D’Annunzio

di Nando Giammarini*

L’Associazione abruzzese di Roma – una delle più antiche e prestigiose regionali, fondata nel 1867 dal senatore Silvio Spaventa ed ente morale dal 1946 per il grande impegno al servizio del volontariato, nata con il fine di salvaguardare e sviluppare le tradizioni culturali, economiche, morali e favorire gli scambi sociali tra gente della nostra grande madre terra – organizza, in collaborazione con l’associazione Piemontesi a Roma, un omaggio a Gabriele D’Annunzio in occasione del 150esimo anniversario della nascita.

Il particolare evento di elevato spessore culturale si terrà nella sala della Protomoteca del Campidoglio il 9 dicembre 2013 alle ore 16.30, alla presenza di Pasquale Mastracchio, presidente Unar; Roberto Di Vincenzo, presidente “Associazione Abruzzese di Roma”; Valerio Zanone, presidente “Piemontesi a Roma”, ex ministro della Difesa; Giovanna Porcaro, assessore alla Cultura del Comune di Pescara; Maria Teresa Letta, vice presidente nazionale Croce Rossa Italiana; Dario Nanni, presidente commissione lavori pubblici di Roma Capitale; Nello Giammarini, consigliere del VI Municipio e capogruppo del PD; Giuliano Sciocchetti e Arnaldo Di Stefano, rispettivamente segretario dell’associazione e dirigente della stessa.

L’apprezzata ricorrenza verrà celebrata con il patrocinio di Regione Abruzzo, associazione Torinesi di Roma, Città di Pescara e Pescara Città D’Annunziana, Unar (Unione delle Associazioni Regionali) e Croce Rossa Italiana (Convenzione di Ginevra 22 agosto 1864).

Interverranno: Sabino Caronia, critico letterario e scrittore, che parlerà di “[i]Roma come Bisanzio. D’Annunzio e il canone letterario[/i]”; Filippo Sallusto, critico letterario e scrittore, che tratterà il tema “[i]Roma e Parigi fin-de-siècle: la nascita del teatro di d’Annunzio[/i]”; Amleto Ballarini, presidente della Società di Studi Fiumani, il cui intervento si articolerà sull’argomento “[i]D’Annunzio e Fiume: dalla “Città di Vita alla Città della Memoria[/i]”; Annamaria Andreoli, docente di letteratura italiana e studiosa dannunziana; Franca Minnucci, scrittrice e attrice che interverrà sul delicato rapporto tra “[i]D’Annunzio e le donne: labirinti di fascino[/i]”; Giuseppe Parlato, presidente Fondazione U. Spirito e R. De Felice, che parlerà di “[i]Luci ed ombre in D’Annunzio politico a proposito di testi inediti appartenuti ad un politico romano[/i]”. Lettura di testi a cura dell’attrice Vera Bet. Modera Filippo Sallusto.

A fine manifestazione Parrozzo D’Amico, premiata fabbrica di biscotti e dolci di Luigi D’Amico offrirà un rinfresco in collaborazione con la Società di Studi Fiumani e la cantina Tollo.

A fronte di un simile lavoro organizzativo spiace il silenzio della cultura e della stampa ufficiale sul 150esimo anniversario della nascita del vate abruzzese quale uomo capace di coniugare al meglio un nobile sentire ed un notevole agire, il cui esempio ci propone un riscatto umano e civile da cui trarre i dovuti insegnamenti.

Come notizia storica, nel 1863, allorché nacque il soldato poeta, era da poco stata raggiunta l’unità nazionale, mentre 75 anni dopo, quando morì, l’opera Paese Unito era stata pressoché compiuta e l’Italia divenuta una potenza riconosciuta da molti, anche per merito di D’Annunzio. Il suo contributo a simile percorso innovativo, etico e politico fu di notevole levatura culturale. Congratulazioni all’associazione abruzzese di Roma e alle altre organizzazioni che hanno accordato il loro patrocinio e a vario titolo hanno collaborato alla realizzazione dell’evento.

*lettore

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