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Urbanisti lodano Santo Stefano di Sessanio

La sezione abruzzese dell’Istituto nazionale di urbanistica (Inu) esprime «soddisfazione» per la scelta dell’amministrazione comunale di Santo Stefano di Sessanio, il cui Consiglio comunale ha «appena adottato un documento programmatico che dispone l’inedificabilità di alcune aree di pregio (circa 500mila metri quadri) a ridosso del centro storico». «Le suddette aree – argomentano i portavoce dell’Inu Abruzzo attraverso una nota – erano destinate in precedenza dal piano regolatore a ospitare insediamenti edilizi e servizi, ma grazie alla scelta del Consiglio ora saranno salvaguardate».

«La scelta del Consiglio comunale di Santo Stefano di Sessanio – commentano gli urbanisti dell’Inu – dimostra che, con la dovuta lungimiranza, è possibile utilizzare il tradizionale strumento del piano regolatore anche per usi innovativi come il contenimento del consumo di suolo e la tutela dei contesti di pregio storico, paesaggistico e rurale. A Santo Stefano di Sessanio è stato possibile anche grazie alla utilizzazione della Carta dei Luoghi e dei Paesaggi elaborata per il nuovo Piano Paesaggistico Regionale in corso di redazione».

L’Inu Abruzzo ritiene che «la decisione del Consiglio comunale di Santo Stefano di Sessanio debba rappresentare anche uno strumento per proporre alla Regione Abruzzo la modifica del Piano Regionale Paesistico in modo che questo preveda una tutela più incisiva degli elementi rurali e paesaggistici di valore nel contesto di Santo Stefano. L’esperienza dell’albergo diffuso, qui già avviata con successo, è la dimostrazione che la tutela e la valorizzazione dei centri storici e del paesaggio rurale possono rappresentare elementi decisivi per il rilancio economico dei territori. Questo assume ancora più valore nella giornata odierna, dedicata a livello mondiale alla tutela del suolo».

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