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#Perlefestesorridi

Con la campagna #perlefestesorridi (www.perlefestesorridi.it), Operation Smile Italia Onlus punta a raccogliere i fondi necessari per operare, all’inizio del nuovo anno, 870 bambini in lista d’attesa in Honduras, Bolivia, Ruanda, Ghana, Cambogia e Filippine. I medici, infermieri e operatori sanitari volontari partiranno in missione per queste destinazioni, nei primi mesi del 2014, grazie ai fondi raccolti nell’ambito di questo progetto.

«Ogni contributo – si legge in una nota divulgata – sarà essenziale per garantire l’intervento al maggior numero di bambini possibile. L’invito è quindi ad approfittare del Natale per ricordare, a noi stessi e a chi ci sta vicino, che un gesto piccolissimo può davvero cambiare una vita. E non esiste regalo più grande di un sorriso».

Operation Smile è un’ Organizzazione senza scopo di lucro che, da oltre 30 anni, opera in 60 paesi fornendo cure gratuite ai bambini nati con malformazioni facciali correggibili. Si parla, nello specifico, di labioschisi, comunemente nota con il nome di “labbro leporino”, palatoschisi e labiopalatoschisi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, si tratta di problemi che non riguardano esclusivamente il piano estetico. Spesso i bambini che ne sono colpiti faticano a nutrirsi, a respirare e sono maggiormente soggetti ad alcuni tipi di infezione. Per questo motivo, nei paesi più poveri, molti di loro non arrivano a compiere il primo anno di vita.

Cosa puoi fare per aiutare Operation Smile?

1)Donare scegliendo quale missione sostenere sul sito www.perlefestesorridi.it.

2)Creare una cartolina personalizzata sul sito www.perlefestesorridi.it in seguito alla tua donazione ed inviarla a un amico a cui vuoi donare un regalo speciale: il sorriso di un bambino.

3) Sostenere la campagna diffondendo l’hashtag #perlefestesorridi su Facebook e Twitter ed invitando amici e conoscenti a donare un sorriso.

È inoltre fondamentale ricordare che, in numerose zone del mondo, le malformazioni facciali appaiono fortemente legate a superstizioni locali e a pregiudizi diffusi che condizionano gravemente la vita di chi ne è portatore.

Per impedire tutto questo basterebbe un intervento chirurgico di 45 minuti. Purtroppo però, nella maggior parte dei casi, le famiglie non sono in grado di sostenerne le spese mediche. «Tutti i volontari – si legge ancora nella nota – medici e operatori sanitari di Operation Smile, lavorano per donare il sorriso a chi non lo ha mai avuto».

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