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Guerrieri di pietra, l’età del ferro in Abruzzo

Penultimo appuntamento per il ciclo di conferenze “Le antiche genti dell’aquilano” organizzato, a Casa Onna, dalla direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo e la soprintendenza ai Beni archeologici, in collaborazione con l’associazione Onna Onlus.

Sabato 7 dicembre alle 16.30 si parlerà di archeologia nell’età del ferro con l’archeologo della direzione generale per le Antichità Vincenzo D’Ercole, che terrà una conferenza dal titolo “[i]Guerrieri di pietra, l’età del ferro in Abruzzo[/i]”.

La studioso, per anni direttore delle più importanti campagne di scavo condotte nell’aquilano, farà una relazione sulla storia dell’Abruzzo fra XIII e VI secolo a.C. «perché – dichiara – è il momento della formazione delle civiltà (Vestini, Pretuzi, Equi, Marsi e così via) che hanno abitato questo territorio prima della dominazione romana». «Un racconto – aggiunge – che prende spunto dalle emergenze in pietra rinvenute presso alcune delle più importanti necropoli, come quella di Fossa con i suoi Menhir, rintracciando l’elemento che unisce questi oggetti a ben più famosi reperti, come il Guerriero di Capestrano o le statue di Guardiagrele. Tutti comunque simboli caratterizzanti delle sepolture di maschi adulti che hanno come caratteristica, nel loro corredo funebre, proprio le armi. Questo confronto ci permette di far capire l’importanza della guerra e di conseguenza la politica che attuavano i capi dei popoli che abitavano questo territorio».

Con il ciclo di incontri “Le antiche genti dell’aquilano”, un’iniziativa tesa a riscoprire la storia più antica del territorio, gli organizzatori hanno voluto anche dare la possibilità di guardare da vicino gli oggetti che questa area dell’aquilano ci ha restituito, con una selezione esposta presso la Casa della Cultura, sempre ad Onna.

La Casa della Cultura, aperta il 4 maggio scorso, ospita in due delle sue sale una mostra-museo curata dallo stesso Vincenzo D’Ercole che propone i corredi funerari provenienti dalle necropoli del territorio, in un percorso che parte dai contesti tombali più antichi (VIII – V secolo a.C.) fino ad arrivare a quelli più recenti del II – I sec. a.C., dove sono stati rinvenuti i preziosi letti funerari rivestiti in osso.

Nelle vetrine, recuperate dall’allestimento preparato, nel 2009, per il Museo Civico di Santa Maria dei Raccomandati dell’Aquila, si possono ammirare oggetti rarissimi e mai esposti prima: armi da guerra, ornamenti in avorio di provenienza orientale e oggetti di uso quotidiano.

La Casa della Cultura di Onna è aperta tutti i fine settimana con i seguenti orari: sabato 16/20; domenica 10/13 e 16/20. Per informazioni: contatti@onnaonlus.org oppure 335/376899.

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