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Tre bollini rosa al San Salvatore per cure donne

Massimo dei voti per il San Salvatore, insieme a un’élite di 65 ospedali italiani, per qualità e appropriatezza dei servizi degli ospedali dedicati alle donne.

Tra i 230 presidi ospedalieri premiati in tutta la Penisola – sottoposti a valutazione dall’associazione nazionale Onda (osservatorio nazionale salute della donna) per il livello di assistenza al femminile assicurato – il presidio aquilano è nella fascia col maggior punteggio, contrassegnata da tre bollini rosa (il massimo della pagella). Il punteggio andava da un minimo di uno a un massimo, appunto, di tre. Dei 230 ospedali italiani premiati, 105 ospedali hanno avuto 2 bollini e 60 uno.

L’Aquila strappa così la riconferma dei tre bollini per il biennio 2014-2015, già ottenuti nei due anni precedenti. L’associazione Onda, composta da figure di spicco nella valutazione delle specifiche discipline, ogni anno mette sotto esame gli ospedali che si candidano al premio e che devono dimostrare, in modo inconfutabile, il livello e l’adeguatezza delle prestazioni erogate a favore del gentil sesso.

Oggi, martedì 3 dicembre, a Roma, la dottoressa Giovanna Micolucci, direttore sanitario dell’ospedale dell’Aquila, ha ritirato il premio, in una cerimonia nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Numerosi i punti di forza del San Salvatore alla base del riconoscimento assegnato da Onda.

L’ambulatorio ‘Pelvic center’ di uroginecologia e riabilitazione, diretto dalla professoressa Angela D’Alfonso – che opera nell’ambito del reparto Ostetricia e Ginecologia, sotto la guida del professore Gaspare Carta – si occupa di incontinenza urinaria, dolore pelvico cronico e prolasso genitale. L’ambulatorio ‘viaggia’ a una media di 10 prestazioni al giorno, per un totale complessivo di circa oltre 2.000 prestazioni complessive l’anno. Il 20% delle donne che si rivolgono all’Aquila, provengono da altre Asl abruzzesi e altre regioni.

Depressione post-partum. Oltre 200, tra gestanti e puerpere sono state assistite da uno sportello, attivato nel 2011, per lo screening e la cura della depressione delle donne in gravidanza e nel post partum. Un servizio del Day Hospital, diretto dalla professoressa Rita Roncone all’interno del Dipartimento di Salute Mentale di cui è responsabile il dottor Vittorio Sconci.

Psicologo per mamme con neonati prematuri. Nell’aprile scorso, nel reparto di Neonatologia e terapia intensiva neonatale, con al timone la dottoressa Sandra Di Fabio, è stato attivato il servizio ‘I genitori ci parlano’. Uno psicologo, con medici e operatori dell’unità operativa, ascoltano i genitori con bimbi prematuri, supportandoli sul piano psicologico, raccogliendone le ansie e dubbi. Un’assistenza importante tenendo conto che i bimbi prematuri negli ospedali italiani, e quindi anche all’Aquila, sono in aumento.

Centro epilessia. Il servizio di Neurofisiopatologia, diretto dal dottor Paolo Aloisi, accompagna al parto 150 donne l’anno, affette da epilessia, grazie al qualificato centro per la cura della malattia. Un’attività molto delicata poiché le gestanti devono assumere farmaci per curare l’epilessia e dunque vanno seguite con grande attenzione.

Senologia. Il reparto del dottor Alberto Bafile, nel giro di due anni, ha quadruplicato il lavoro: da 250 interventi chirurgici dei primi mesi del 2011 ai 950 registrati nel 2012. Molte pazienti al di fuori dei confini della Asl 1: l’11% delle donne proviene da altre Asl abruzzesi e il 22% da fuori Regione, in particolare dal Lazio (provincia Rieti). Fa parte della prestigiosa Rete Senonetwork (ristretto e selezionato numero di strutture di eccellenza)

«C’è grande soddisfazione – dichiara la dottoressa Micolucci – per il riconoscimento della qualità e della professionalità riscontrata dai diversi servizi del nostro ospedale che è da anni punto di riferimento anche per pazienti al di fuori della Regione, come indicano di dati. Il premio sarà uno sprone a mantenere questo alto livello di attenzione sulle patologie della donne».

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