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Thales Alenia Space scommette sull’Aquila

di Eleonora Ferroni

Thales Alenia Space, che sviluppa circa 90 milioni di euro l’anno in attività di ricerca e sviluppo, ha inaugurato oggi il nuovo complesso industriale dell’Aquila, totalmente ricostruito dopo che lo storico insediamento aziendale era stato dichiarato inagibile a causa dei gravi danni riportati per il terremoto del 6 Aprile 2009.

Più di 16 mila metri quadrati di superficie, 42 milioni di euro, 22 mesi di realizzazione e 307 sette dipendenti. Questi alcuni dei numeri del nuovo stabilimento altamente all’avanguardia. Un centro specializzato nella produzione di componentistica elettronica e antenne che, grazie alle sofisticate strumentazioni impiegate e all’alta professionalità raggiunta dagli ingegneri e tecnici specializzati che vi lavorano, vanta livelli d’eccellenza sia per le tecnologie sia per la qualità della produzione.

«Sono state mantenute tutte le promesse fatte nel 2009», ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, presente all’inaugurazione. «Lo stabilimento sarà la punta di diamante del nostro tessuto produttivo. L’investimento più grande è per i giovani della nostra città».

Presenti al taglio del nastro diverse alte cariche istituzionali del Paese e rappresentanti della Regione, Provincia e Comune del capoluogo abruzzese. Presenti all’evento anche i vertici di Finmeccanica e dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Thales Alenia Space, che a L’Aquila, dove è presente da trent’anni, tramite la voce di Jean-Loic Galle, presidente e Ceo di Thales, ha ribadito l’impegno e l’importanza dell’attività spaziale italiana nel mercato internazionale: «È uno stabilimento unico in Europa per la sua modernità. Ogni anno verranno prodotti 8000 ibridi, 25 antenne e 1500 apparecchiature per le telecomunicazioni. Lo spazio è un settore industriale fondamentale per il nostro futuro. Non potevamo rinunciare alla realtà già consolidata dell’Aquila».

Della stessa idea è Marco Airaghi, consigliere di amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana: «Abbiamo il dovere di difendere questi settori di punta della nostra industria. È un dovere verso i giovani». Dall’Asi anche una forte critica contro il Ministero della Ricerca: «Non si può non notare, però, il forte taglio dei fondi da parte del Miur. Siamo passati dai 580 milioni di euro del 2012 ai 530 di quest’anno, che in realtà per ora sono solo 503. Una riduzione del 13%. Ma pensiamo al fatto che circa 400 milioni di euro li dobbiamo destinare ai progetti dell’Esa: ciò che ci rimane, 103 milioni, non sono sufficienti per garantire la progettazione e la realizzazione di nuovi progetti di ricerca», ha aggiunto critico contro il governo.

Le risorse scarseggiano in tempo di crisi. Ormai è inutile ripeterlo, ma è la realtà del comparto industriale italiano, soprattutto di quello aerospaziale. «Lo stabilimento dell’Aquila dovrà essere sfruttato fino in fondo, sperando, in futuro, di ottenere più fondi per la ricerca. Crescente è l’interesse del governo per il settore, ma alle parole vanno affiancati i fatti», ha detto Alessandro Pansa, amministratore delegato di Finmeccanica che lancia l’allarme: «Il futuro del settore aereospaziale in Italia è roseo sul piano delle conoscenze e delle tecnologie, ma è disastroso sul piano delle risorse disponibili».

«Scegliere ancora una volta L’Aquila non è stata solo un’opera di solidarietà, ma un vero e proprio investimento per il futuro del territorio e per il Paese. Dobbiamo continuare a essere leader nel settore delle telecomunicazioni e dei satelliti», ha aggiunto. Un investimento «il cui merito va per intero alla scelta fatta a suo tempo dall’ingegner Guarguaglini», l’ex numero uno di Finmeccanica oggi presente all’evento.

Tributo a Guarguaglini arrivato anche dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il quale ha detto che la promessa fattagli da Guarguaglini e dall’allora numero uno di Thales Alenia Space, Reynald Seznec, sulla ricostruzione dello stabilimento «è stata una delle promesse più importanti in quel momento di grande dolore. E quella promessa – ha aggiunto Cialente – è stata mantenuta».

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Lo stabilimento Thales Alenia Space L’Aquila distrutto dal sisma del 6 Aprile 2009

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Particolare – ( pilone) della struttura antisismica antisimico

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Particolare della struttura antisismica

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