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Progetto Case, canone per ‘ritardatari’

di Antonella Calcagni

Chi non ha concluso i lavori di riparazione della propria abitazione entro i tempi previsti (18 mesi per le abitazioni E in periferia) avrà la possibilità di restare negli alloggi di Progetto Case e Map pagando un canone di locazione che sarà fatto in base ai patti territoriali (400 euro in media). Non avrà nulla a che vedere dunque con il canone di compartecipazione. Lo ha annunciato l’assessore comunale con delega all’assistenza alla Popolazione, Fabio Pelini, anticipando il contenuto di una delibera che dovrebbe essere varata dall’esecutivo domani.

In questo modo si porrà rimedio a situazioni che derivano spesso dai fallimenti delle ditte che realizzano i lavori, o da ritardi che potrebbero avere altra origine. I cittadini in Cas, nella medesima situazione, avranno anch’essi la possibilità di entrare nei Map o nel Progetto Case, pagando l’affitto, mentre chi abita in una casa del fondo dovrà accollarsi l’affitto per intero, una volta decrosi i termini per la fine lavori.

Sul fronte censimento, Pelini ha annunciato che si è totalizzato la quota del 90%. All’appello mancherebbe solo qualche centinaia di cittadini. Per giustificare, la mancata presentazione, comunque, ci sarà tempo fino a domani. Molti cittadini sono caduti dalle nuvole, sostenendo di non aver saputo del censimento, anche se molte pratiche risultano incomplete, chiosa Pelini.

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