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Incubo frodi creditizie anche in Abruzzo

Furti di identità per l’acquisto di beni e l’ottenimento di finanziamenti senza poi pagare né l’uno e né l’altro: per le frodi creditizie non esiste crisi.

Secondo i dati diffusi dall’osservatorio Crif, in Abruzzo si sono registrati 170 casi solo nei primi sei mesi del 2013. Tra le province, prima quella di Pescara con 58 casi. Seguono Chieti (44) e Teramo (35). All’Aquila (33 casi), l’incremento è stato del +22,7%. Sempre più colpiti gli under 30 e le donne. Massima allerta per il Natale.

«Da quando abbiamo iniziato a monitorare sistematicamente questo fenomeno criminale, a partire dal 2005, abbiamo rilevato un incremento pressoché costante dei casi ma, purtroppo, non sembrano essere cresciute in proporzione la consapevolezza e l’attenzione da parte dei cittadini, nemmeno nelle fasce di popolazione più giovani», spiega Beatrice Rubini, direttore della linea MisterCredit di Crif. A livello nazionale, questo fenomeno criminale ha registrato un aumento del 12,5% nei primi 6 mesi dell’anno.

Nel capitolo credito, su base nazionale, i prestiti finalizzati continuano a fare la parte del leone, con un’incidenza dell’80,2% sul totale dei casi di frode creditizia. Seguono i prestiti personali, con una quota pari al 10,4%, e le frodi sulle carte di credito, con il 7,2%. Significativo – sottolinea il Crif – l’aumento dei casi sulla cessione del quinto dello stipendio, «anche se l’incidenza sul totale rimane ancora complessivamente modesta».

Per i beni, al primo posto auto e moto, con quasi un terzo dei casi totali, e gli articoli di elettronica, informatica, telefonia.

Infine i tempi di scoperta della frode: in Italia circa un caso su due – dice il Crif – viene scoperto dopo più di un anno, ma continuano ad aumentare (+14% rispetto al corrispondente periodo 2012) le frodi scoperte addirittura dopo oltre 5 anni.

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