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Continua la crociata sui maxi affitti

di Antonella Calcagni

Continua la crociata del sindaco sui maxi-affitti. A più riprese Massimo Cialente aveva segnalato che immobili in centro vengono dati in locazione a 45 euro al metro quadrato, inviando una proposta di legge al ministro Trigilia tesa a rendere vigenti i vecchi affitti (che finora non ha avuto risposta) e puntando l’indice contro la latitanza delle associazioni di categoria. Ma queste ultime non ci stanno e annunciano un documento di replica a Cialente; a caldo, intanto, non riescono a contenere lo sdegno per le affermazioni «ingenerose» del sindaco.

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«Stiamo affrontando il problema dall’aprile 2009 – ricorda Celso Cioni – Siamo stati noi a proporre all’amministrazione comunale molte soluzioni che sono rimaste lettera morta. Il sindaco invece continua a ondeggiare fra amnesia e simpatia, oppure potrebbe essere un ignavo consapevole». Il direttore di Confcommercio, ricorda i tavoli attivati con l’assessore di allora, Marco Fanfani, gli intenti e tutte le proposte alle quali il comune non ha mai dato seguito. «Sono state prodotte tonnellate di documenti, ma non è servito a niente».

Cioni fa anche cenno ai soldi della Confcommercio rimandati indietro. Non ha dubbi: «La responsabilità della desertificazione del centro storico dovuta anche ai maxi affitti sta in capo al primo cittadino e al Consiglio comunale». Un cenno poi al piano neve: «Noi dobbiamo pensare anche al piano neve perché un giorno di incasso in meno, per un piccolo commerciante può significare andare in protesto>.

Anche Carlo Rossi di Confesercenti è in linea con il collega Cioni ricordando che le agibilità provvisorie sono state “inventate” dalle associazioni e tese a rianimare il centro storico. «Anche il Comune avrebbe potuto fare la propria parte trasferendo alcuni dei propri uffici in immobili nel centro storico. Invece non lo ha mai fatto – obietta Rossi – Ancora: sempre l’amministrazione avrebbe potuto agire sulle leve di Ici e Tarsu per incentivare i proprietari a dare i locali in locazione a prezzi più accessibili, ma neanche questo è stato fatto». Insomma le accuse del sindaco sono per Cioni e Rossi davvero inconcepibili.

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