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Chiodi e Febbo a sostegno del ‘Made in Italy’

Piena condivisione delle iniziative messe in campo dalla Coldiretti per la tutela e la salvaguardia del Made in Italy agroalimentare. E’ quella espressa in una lettera indirizzata dal Presidente regionale dell’Organizzazione professionale, dal governatore Gianni Chiodi e dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo.

«La Regione Abruzzo – si legge nella missiva – è in appoggio alla Coldiretti contro il deplorevole fenomeno della contraffazione dei prodotti agroalimentari, che non solo incide negativamente sulla nostra economia ma che potrebbe mettere a rischio, come purtroppo è accaduto in passato, la salute dei consumatori. I nostri produttori devono essere garantiti da una normativa che favorisca la trasparenza proprio perché i prodotti Italiani sono quelli maggiormente colpiti dalla contraffazione».

«Per questo motivo – si legge ancora nella nota – al fine di tutelare gli interesse del settore produttivo agroalimentare italiano, e in particolare quello abruzzese, ci impegniamo a sollecitare il Ministro alle Politiche agricole Alimentari e Forestali e il Ministro della Salute al fine di assicurare il rispetto, da parte della Commissione Europea del termine del 13 dicembre 2013, imposto dal regolamento n. 1169/20117CE, per l’attuazione dell’obbligo di indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza con riferimento alle carni suine».

Inoltre Chiodi e Febbo si impegneranno «ad attivare i decreti di attuazione della legge 3 febbraio 2011, numero 4 per introdurre l’obbligo di etichettatura a partire dalle carni suine e, inoltre, ad avviare opportune campagne di informazione per gli organi di controllo e per i consumatori sulle normative in materia di etichettatura dei prodotti alimentari e le indicazioni di origine. Ai Ministri competenti si chiede l’adozione, anche per le carni suine, di un sistema analogo a quello previsto dall’articolo 10 della legge 14 gennaio 2013, norme 9, Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini. Infine, non viene esclusa la possibilità di intraprendere azioni legali a tutela dell’immagine della Regione che rappresentiamo a tutela del nostro sistema produttivo e occupazionale e della salute dei nostri concittadini».

Intanto l’assessore regionale Mauro Febbo fa sapere che giovedì 5 dicembre parteciperà alla manifestazione in programma a Roma, in piazza Montecitorio, organizzata da Coldiretti proprio per portare all’attenzione del Paese il furto di valore che la nostra agricoltura subisce in conseguenza dei flussi di importazione di prodotti alimentari che, provenienti dall’estero ma ‘spacciati’ come italiani, causano un grave danno alla produzione nazionale.

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