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Maltempo Abruzzo, criticità elevata anche domani

Elevata criticità‘ per rischio idrogeologico e idraulico in quasi tutto l’Abruzzo, anche per domani. Lo dice il bollettino diramato dal Centro funzionale della Protezione civile regionale, che ribadisce l’invito ai Comuni ad «attivare il monitoraggio delle zone esposte a rischio tramite il presidio territoriale e a mettere in atto le azioni previste dal Piano di Emergenza Comunale con particolare riferimento all’informazione della popolazione».

In particolare, l’allerta parla di «criticità elevata per rischio idraulico diffuso sulle zone di allerta del bacino del Tordino Vomano, bacino Basso del Pescara, bacino del Sangro e bacino Alto del Pescara; criticità elevata per rischio idrogeologico localizzato e criticità moderata per rischio idraulico diffuso sulla Marsica. Si raccomanda di attuare servizi di monitoraggio su aree esposte a rischio di allagamenti e a fenomeni gravitativi e di prestare particolare attenzione a sottopassaggi pedonali e veicolari nonché ad altro manufatto tendente a rapido allagamento».

Il maltempo potrebbe dare una tregua a partire dal pomeriggio di domani. «Per la giornata di martedì 3 dicembre – si legge nelle previsioni del Centro funzionale – si prevede residua instabilità nel corso della notte e al mattino, con piogge sparse, generalmente deboli. Per il resto della giornata non si prevedono precipitazioni di rilievo. Le temperature sono previste in diminuzione, sia nei valori minimi che in quelli massimi. I venti sono previsti inizialmente forti da nord-est, in attenuazione nel corso della giornata. Mare molto mosso, con moto ondoso in diminuzione».

Zone senza acqua e corrente, frane bloccano tecnici – Frazioni, contrade e singole abitazioni, in tutte le aree colpite dall’ondata di maltempo, nel Pescarese, nel Teramano e nel Chietino, sono senza acqua corrente o senza elettricità. I problemi principali sembrano riguardare l’area della valle del Fino, al confine tra le province di Teramo e Pescara: moltissime utenze, da Castiglione Messer Raimondo a Bisenti, da Montefino (Teramo) a Elice (Pescara) sono disattivate.

L’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) di Pescara fa sapere che c’è un guasto all’adduttrice principale e che i tecnici non riescono a raggiungere il punto in questione in quanto le strade sono bloccate a causa di più frane. Anche i tecnici dell’Enel, con il supporto di colleghi provenienti dal Lazio, sono al lavoro per porre rimedio ai disservizi. Per quanto riguarda la mancanza di elettricità, la causa principale sono gli allagamenti.

Evacuate 50 famiglie, anche detenuta ai domiciliari – L’emergenza maltempo a Montesilvano (Pescara) ha riguardato non solo la zona del lungofiume, dove il Saline è esondato, ma anche altre zone, come via Vestina e i dintorni e il lungomare, che è stato chiuso al transito. Alcune traverse di via Moro si sono allagate e la pioggia ha causato frane e smottanti nella zona di Montesilvano Colle.

Oltre alle 50 famiglie evacuate nella zona del lungofiume, è stata evacuata, con l’intervento dei carabinieri diretti dal capitano Enzo Marinelli, anche la famiglia di una donna agli arresti domiciliari e con sei bambini piccoli la cui abitazione si è allagata per via delle infiltrazioni dal tetto. La famiglia è stata trasferita in hotel. Considerati i disagi perduranti e le persistenti cattive condizioni atmosferiche, il Comune di Montesilvano ha disposto per domani la sospensione delle sole attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado.

Teramo: frana minaccia, in salvo 15 bimbi asilo – Cento persone evacuate a Martinsicuro e trasferite nel palasport, altre 200 in allerta; salvi i 15 bambini di un asilo nido la cui scuola era minacciata da una frana. Situazione critica nel Teramano per lo stato dei fiumi Tronto e Vomano. Quest’ultimo è sotto controllo mentre il Tronto è esondato in più punti allagando aziende e campagne nelle zone di Ancarano e Colonnella, provocando l’interruzione della provinciale numero 1 Bonifica del Tronto e la chiusura dei ponti che collegano le province di Teramo e Ascoli Piceno.

Nel tratto vicino alla foce, la Protezione civile ha evacuato 100 abitanti della case in una via adiacente all’argine e si prepara a farlo con quelli di altre due strade vicine. Analoga situazione a Colonnella dove, nelle frazioni di San Giovanni e San Nicola, sono 40 le famiglie in stato di preallerta.

A Canzano, nella frazione di Sodere, questa mattina i soccorsi hanno provveduto ad allontanare dal loro asilo 15 bambini: la struttura era minacciata da una frana e i locali erano allagati. Rientrato allarme invece per i circa 800 residenti di Molino San Nicola, abitato residenziale di Bellante, sull’argine del fiume Tronto che quest’oggi a mezzogiorno ha esondato dopo aver eroso in profondità l’argine e rischiato di mettere a rischio la solidità delle abitazioni stesse.

Le squadre dell’Enel stanno lavorando a gran ritmo per rialzare i pali abbattuti dalle piogge torrenziali: al momento sono 824 le utente ancora senza erogazione della luce, in particolare ad Alba Adriatica e a Castiglione Messer Raimondo. Le strade sono colpite duramente da frane e smottamenti. Riaperto, ma solo in uscita in direzione Ancona-Pescara, il casello Val Vibrata dell’autostrada A14, resta difficile il transito su molte strade comunali e provinciali: al momento ne sono chiuse o interrotte una ventina.

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