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Aca, «Non convince la scelta del neo eletto»

«Ieri Chiodi ha elencato i guasti della dissennata gestione dell'Aca spa e l'enorme mole di debiti nascosta nei bilanci.

Poco fa all'assemblea dei sindaci soci Aca spa il centrodestra si è alleato con il gruppo responsabile di questa cattiva gestione per eleggere il nuovo amministratore unico della società». A comunicarlo è il consigliere regionale e comunale Prc-Sinistra Europea Maurizio Acerbo.

«Praticamente - prosegue Acerbo - il gruppo che esprimeva il presidente arrestato per tangenti Ezio De Cristofaro censurato al mattino diventa alleato al pomeriggio. Un'operazione gattopardesca che chiarisce per l'ennesima volta che il "partito dell'acqua" è trasversale e che le prediche di Chiodi e Caputi sono ipocrite. Anche nel passato pezzi di centrodestra si sono alleati con le varie camarille e cricche concorrenti del centrosinistra. Dopotutto ils egretario dell'Ato Bernardini, condannato a un anno per reati commessi durante la presidenza del PD Giorgio D'Ambrosio, continua a stare al suo posto su incarico di Caputi e Chiodi».

«Difficile che possa tirare fuori gli scheletri dagli armadi un amministratore unico eletto con i voti di chi ha condotto l'Aca al disastro - conclude Acerbo - Non convince neanche la scelta del neo eletto: perché affidare la gestione di una società in house che dovrebbe essere trasformata in azienda speciale per gestire un monopolio fuori mercato come il servizio idrico all'avvocato vicino a Becci e notoriamente espressione dell'Ance (associazione costruttori) e quindi di Confindustria? Affidiamo il servizio idrico a quelli che ne sostengono la privatizzazione? Affidiamo una grande stazione appaltante all'avvocato dei costruttori?».