
«Dei 3.000 emendamenti presentati presso il Senato della Repubblica Italiana, circa 300 sono da attribuire al Movimento 5 Stelle. Si tratta di interventi volti a tutelare le aziende agricole o incrementare le detrazioni per i figli a carico, si propone la cancellazione dell’Irap per le imprese con meno di 10 dipendenti e si prevede l’istituzione di un Fondo per l’eco prestito destinato a finanziare interventi di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia. Si richiede, poi, di ridurre drasticamente le pensioni d’oro e definanziare i fondi stanziati per la realizzazione della Linea Ferroviaria Torino-Lione per gli anni 2015 e 2016 a favore della ricostruzione della città dell’Aquila e dei comuni del cratere. E’ stata chiesta anche l’istituzione di un reddito di cittadinanza che garantisca alle persone senza un lavoro o che lo abbiano perso improvvisamente un’entrata, seppur minima, con cui far fronte alle spese minime di sostentamento». E’ quanto si legge in una nota diramata dall’ufficio stampa della senatrice aquilana Enza Blundo, «prima firmataria di alcuni di questi emendamenti».
«Il suo impegno – prosegue la nota – è rivolto in particolar modo a indirizzare fondi per la messa in sicurezza delle scuole nel territorio italiano e soprattutto dell’aquilano, a ripristinare le ferrovie dismesse che attraversano luoghi di notevole interesse sotto il profilo culturale, naturalistico ed enogastronomico e a favorire la realizzazione di reti di piste ciclabili e ciclo-pedonali. Tutti gli emendamenti proposti dalla Blundo hanno passato il vaglio della prima selezione della scorsa settimana e si attende in questi giorni la votazione in commissione».
«Tra le proposte che ho presentato – commenta la senatrice Blundo – due sono state dichiarate inizialmente inammissibili: quella di considerare impignorabili le somme destinate alla prosecuzione degli interventi di ricostruzione privata nel territorio aquilano e l’incremento del fondo a sostegno degli inquilini morosi e incolpevoli per basso reddito». «Due proposte di buon senso – aggiunge la senatrice – in grado di garantire i diritti dei cittadini, inizialmente dichiarate inammissibili per mancanza di copertura finanziaria. Convinta della loro bontà e dell’importanza che rivestiva e riveste per i miei concittadini sono andata a sostenerle in Commissione Bilancio, con particolare attenzione verso l’emendamento 9.8 volto a garantire l’impignorabilità dei fondi già assegnati. A seguito del mio intervento, l’emendamento è stato riconosciuto virtuoso e non oneroso anche dal Sottosegretario Giovanni Legnini. Nell’esclusivo interesse dei cittadini, mi auguro che i suddetti emendamenti verranno in seguito votati favorevolmente anche dalle altre forze politiche. Non condivido invece l’intenzione di aumentare ulteriormente il costo dei bolli per tutti gli italiani e neppure l’intenzione di spostare i fondi non spesi dell’edilizia pubblica su quella privata. Non mi sembra corretto continuare a pesare sempre e solo sulle classi sociali più deboli e vessate».