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Capitale Cultura, proposta ‘rete’ delle città candidate

Prevede una rete delle città candidate al ruolo di capitale europea della cultura 2019 l'ordine del giorno presentato al senato dalle parlamentari Stefania Pezzopane e Linda Lanzilotta. Lo ha annunciato la stessa senatrice Pezzopane, sottolineando che «L'Aquila può essere capitale della cultura».

Tornando poi sull'esclusione del capoluogo di regione dalla shortlist delle sei candidate italiane, la senatrice ha aggiunto: «Sapevamo fosse una battaglia difficile, non lo abbiamo mai nascosto. Il lavoro fatto è da considerare prezioso perché per la prima volta L'Aquila ha un progetto e una visione, un'esperienza che a mio avviso non va dispersa. Ora comunque sul da farsi deciderà l'amministrazione comunale». «Il progetto - ha aggiunto la Pezzopane - è stato apprezzato, ma il Governo non ha creduto che potesse essere realizzato, anche se dovrà considerare il fatto che per L'Aquila il 2019 è una data importante».

DE SANTIS: PERSA UNA BATTAGLIA, NON LA GUERRA - Oggi sul tema è intervenuto anche l'assessore comunale al Turismo Lelio De Santis. «Si è persa una battaglia, ma non la guerra», ha commentato l'assessore. «Altri eventi di rilievo nazionale, come l'Adunata Nazionale degli Alpini nel 2015 - ha aggiunto - terranno alto il nome dell'Aquila e saranno un serio banco di prova per dimostrare al Paese le capacità organizzative della vasta classe dirigente nostrana e per far apprezzare la Città e il suo territorio sul piano culturale, naturalistico e turistico». «Una piccola consolazione, intanto, possiamo vantarla - ha sottolineato De Santis - il logo di Capitale europea della cultura che sarà utilizzato in tutti gli atti e le manifestazioni fino al 2019 è firmato aquilano. Scelto da un'apposita Giuria, è stato realizzato da una giovanissima aquilana, Valeria Ludovici, che sarà premiata proprio nei prossimi giorni. Quindi, rimettiamoci in cammino con fiducia».