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Furti rame, Comune parte civile - Il Capoluogo
Cronaca

Furti rame, Comune parte civile

di Antonella Calcagni

Il Comune dell’Aquila si costituirà parte civile nel processo penale a carico della “banda del rame”. Si tratta di un gruppo di soggetti di nazionalità straniera che a più riprese hanno fatto incetta di rame in diversi cantieri della città. A deciderlo è stata la Giunta comunale che si è riunita il 6 novembre scorso.

La costituzione in giudizio si concretizzerà in occasione dell’udienza preliminare fissata per il 3 dicembre prossimo a seguito della richiesta di rinvio a giudizio della Procura presso il tribunale dell’Aquila. Gli imputati del procedimento sono «Dobren Costantin Marius, Sorici Ramona Anca, Baluta Cornel, Sorici Cornel, Buciumanu Ionut tratti a giudizio perché si associavano stabilmente tra loro dando vita ad un sodalizio criminale finalizzato alla consumazione dei furti di rame provvedendo inoltre alla spartizione successiva in loro favore del provento dell’attività delittuosa (la vendita del rame) partecipando materialmente, ognuno con compiti ben preordinati e definiti, ai singoli episodi».

La delibera «autorizza l’Ente a resistere in ogni stato e grado del procedimento, compreso l’eventuale giudizio». L’atto assume sicuramente più una connotazione politica-simbolica che non economica alla luce del fatto che sarà probabilmente molto difficile per il Comune avere ristoro per i danni subiti dai furti.

I furti di rame di recente non hanno colpito solo i cantieri e le case private, ma anche il cimitero dell’Aquila. In occasione del week end dei Santi molti cittadini hanno trovato l’amara sorpresa di vedere depredata la tomba dei propri cari di tutti i portavasi e gli oggetti del metallo ambito che ornavano i loculi e le sepolture a terra.