Tartufi, sequestri e sanzioni nell’Aquilano

Cinque chili di tartufo sequestrati, 29 sanzioni amministrative per circa 11 mila euro, sospensione di sette tesserini regionali di idoneità alla raccolta. E' una parte del bilancio di specifici controlli sulla raccolta del prezioso tubero effettuati sul territorio provinciale dell'Aquila dalla forestale negli ultimi periodi.

Le verifiche erano mirate a contrastare il fenomeno della raccolta abusiva o irregolare del tartufo. In particolare i forestali, coordinati dal Comando provinciale dell'Aquila, hanno operato soprattutto nelle prime ore della giornata quando è maggiore la concentrazione di raccoglitori sul territorio. Sono stati sequestrati anche alcuni attrezzi utilizzati per la raccolta ma vietati dalla legge regionale.

Nel corso dei controlli gli uomini della forestale di Roccaraso hanno deferito all'autorità giudiziaria per falso e inosservanza del provvedimento dell'Autorità, un soggetto che, nonostante la sospensione del tesserino, continuava ad esercitare l'attività di ricerca dei tartufi.

«In questi ultimi anni si è registrata un'impennata del numero di raccoglitori dovuta probabilmente al valore che il tartufo continua a registrare sul mercato» spiega il comandante provinciale Nevio Savini.

«Questo aumento ha determinato una pressione sulle tartufaie naturali che spesso sfocia nella scelta di effettuare la raccolta con metodi illegali. Non sono rari, peraltro, episodi di comportamento verso i raccoglitori concorrenti che a volte sconfinano in veri e propri atti di vandalismo».