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Nucleo Industriale, ancora un colpo di scena

di Antonella Calcagni

Il consorzio per il Nucleo Industriale dell’Aquila vuole tornare in possesso del sito Finmek Solution. Di recente il commissario del Consorzio, Lorenzo Di Marzio, ha attivato la procedura prevista dall’articolo 63 della legge 448 del ’98 inviando come primo step una lettera al commissario Gian Luca Vidal nominato per la procedura concorsuale del compendio della Solution.

La norma prevede che «i consorzi di sviluppo industriale hanno la facoltà di riacquistare la proprietà delle aree cedute per intraprese industriali o artigianali nell'ipotesi in cui il cessionario non realizzi lo stabilimento nel termine di cinque anni dalla cessione. Gli stessi consorzi hanno la facoltà di riacquistare unitamente alle aree cedute anche gli stabilimenti industriali o artigianali ivi realizzati nell'ipotesi in cui sia cessata l'attività industriale o artigianale da più di tre anni. I consorzi dovranno corrispondere al cessionario il prezzo attualizzato di acquisto delle aree e, per quanto riguarda gli stabilimenti, il valore di questi ultimi come determinato da un perito nominato dal presidente del tribunale competente per territorio, decurtato dei contributi pubblici attualizzati ricevuti dal cessionario per la realizzazione dello stabilimento. Le facoltà di cui al presente articolo possono essere esercitate anche in presenza di procedure concorsuali».

Dunque il sito, secondo le stime di Di Marzio, può tornare nella disponibilità del Nucleo a costo zero, visto che la Finmek beneficiò di fondi pubblici ben oltre il valore dell’immobile.

Una operazione analoga è stata condotta sempre dal Nucleo per lo stabilimento della Optimes. In quel caso il provvedimento fu impugnato, il Consiglio di Stato, in appello, ricorda di Marzio, ha dato ragione al Nucleo. «Noi vigiliamo affinché i lotti che assegniamo non restino improduttivi – spiega il commissario – Da troppo tempo il sito della Solutions è inutilizzato».

Tuttavia la mossa del commissario Di Marzio ha fatto andare su tutte le furie l’ex parlamentare Giovanni Lolli, promotore dell’operazione Accord, convinto la Accord Phoenix intenda presentare una offerta di acquisizione anche per il capannone della Solutions oltre che per la parte acquistata dal Comune dell’Aquila. «Mi sorprende che proprio ad una settimana dalla presentazione ufficiale della offerta della Accord – commenta Lolli – il Nucleo ricordi di riacquisire il nucleo. Al di là delle intenzioni questa mossa sembra assumere i contorni di un’azione di disturbo. Io lotterò fino in fondo per ricollocare i cassintegrati». Di Marzio tuttavia spiega che «in caso di offerta della Accord, il consorzio farebbe un passo indietro».