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San Pietro, «pellegrinaggio vissuto con sacrificio»

I pellegrini sono 8480 e 80 i sacerdoti distribuiti su 151 pullman. Sono i numeri del pellegrinaggio diocesano a Roma (Giornata Giubilare e Penitenziale) dal Papa, previsto per mercoledì prossimo, a conclusione del cammino spirituale dell'Anno della Fede.

Il programma prevede l'udienza con il Santo Padre in Piazza San Pietro e la solenne concelebrazione eucaristica, nella Basilica di San Pietro, all'Altare della Confessione, presieduta dal vescovo della diocesi di Teramo-Atri, Michele Seccia. Si potrà ottenere il dono dell'Indulgenza plenaria, alle solite condizioni: confessione, comunione e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.

Il vescovo ricorda che il pellegrinaggio «è anzitutto un'esperienza di fede, segno particolare del cammino dell'uomo verso Dio, lungo le strade della vita, non sempre facili, ne' agevoli». Nello stesso tempo avverte che «Il desiderio di incontrare Papa Francesco, successore dell'Apostolo Pietro, deve essere motivato dalla fede, più che dalla curiosità e dalla diffusa popolarità, per ascoltare la sua catechesi e riprendere slancio nel nostro impegno ecclesiale».

E poi, raccomanda che «Ogni pellegrinaggio vada vissuto con spirito di sacrificio, di preghiere e di solidarietà per essere confermati nella fede e animati dalla carità, virtù che aprono alla speranza certa».