Quantcast

Cobas, «Insieme contro la violenza»

«Pur limitandosi solo agli episodi emersi nelle cronache, sono decisamente troppi anche nelle nostre realtà i casi di violenza e intolleranza che vedono donne come protagoniste. Il più delle volte donne collocate in contesti socioculturali difficili, a volte immigrate o comunque ascrivibili a condizioni tali da essere terreno maggiormente fertile per lo sviluppo di atteggiamenti di scarso rispetto per la persona in quanto tale, per i suoi diritti e per la sua libertà». A comunicarlo, attraverso una nota sono i Cobas, Comitati di base della Scuola.

«Un fatto essenzialmente e fondamentalmente culturale - si legge nella nota - quello descritto che, per essere minato nelle sue radici, necessita di un intervento deciso e significativo sul suo stesso campo ovvero quello formativo - culturale. In questa direzione l’introduzione e lo sviluppo di un’educazione al rispetto per l’altro si configura come migliore strategia preventiva per i fenomeni di violenza sulle donne».

«A questo compito difficile - prosegue la nota - ma irrinunciabile e improrogabile si devono sentir chiamate le scuole, i docenti, i dirigenti scolastici, tutte le istituzioni, ciascuna secondo le proprie specifiche competenze e ogni singolo cittadino secondo un dovere civico appartenente a una rinnovata cittadinanza democratica e responsabile».

«Per questi motivi - conclude la nota - i Cobas, Comitati di base della Scuola, danno pieno appoggio alla grande mobilitazione di studenti e alla manifestazione che si snoderà per le vie di Avezzano martedì 29 ottobre in solidarietà con le donne vittime di violenza».

[url"Torna alla Home TargatoAz"]http://ilcapoluogo.globalist.it/?Loid=154&categoryId=221[/url]