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Madonna Fore, sospesi lavori per i bagni

«Attendo con interesse la riunione della seconda commissione di giovedì prossimo dove, all’ordine del giorno, è stata inserita la questione dei bagni della Madonna Fore, su richiesta del consigliere Bernardi». Ad annunciarlo è l’assessore comunale alle Opere pubbliche Alfredo Moroni.

«Un interesse – aggiunge Moroni – che condivido pienamente dal momento che avevo a chiesto al presidente Perilli di accelerare sull’argomento, per consentire un esame sereno ed oggettivo sulla realizzazione di questi servizi, richiesti da molti cittadini pur se da alcuni criticati.

Confido, pertanto, in una discussione oggettiva perché l’esigenza primaria dei lavori, già preannunciati da diversi mesi, è proprio quella di mettere in sicurezza la zona, di riqualificare l’area e di fornire servizi essenziali a fronte dell’attuale presenza, di fatto, di un orinatoio che scarica a cielo aperto».

«In attesa del responso della commissione territorio – aggiunge l’assessore – ho comunque ritenuto opportuno sospendere i lavori di realizzazione dei bagni anche se i servizi igienici, una volta terminati, si integrerebbero perfettamente nell’ambiente proprio perché a norme di legge e realizzati in pietra e legno, materiali per nulla impattanti».

«Stupisce, pertanto – affonda Maroni – come fantomatici comitati “di San Sisto”, che si arrogano una rappresentatività e quindi una democraticità tutte da dimostrare, possano sollevare osservazioni cavalcate dal circolo aquilano Legambiente, che si dichiara addirittura preoccupato del passaggio di camion sulla stradina, quando invece non assume nessuna posizione sullo scempio che si realizzerebbe, quello sì, su tutto il territorio non solo aquilano, con la realizzazione del metanodotto Snam. E che posizione assume il circolo Legambiente dell’Aquila sulla centrale a Biomasse di Bazzano, sulle possibili incidenze sulla qualità dell’aria che provocherebbe, sugli effetti in termini ambientali e sulla salute in una zona già sufficientemente compromessa? Sono domande che anche i cittadini dovrebbero cominciare a porsi evitando di lasciare praterie incontrollate a quei pochi che riescono a fare clamore e consenso soltanto perché chiassosi e ben organizzati.

Spero, pertanto, in presenze spontanee nella riunione della commissione di giovedì prossimo perché le decisioni siano il più possibili partecipate».

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