Quantcast

Pari opportunità: l’unione fa la forza

Cosa significa creare una Rete delle Pari Opportunità che unisca in una collaborazione proficua e sinergica le commissioni provinciali, comunali e gli assessorati competenti oltre agli altri organismi di parità?

E' questa la domanda alla quale si è data una risposta giovedì 17 a Palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila durante la costituzione della rete degli organismi di parità abruzzesi. «Significa abbandonare il concetto sempre più imperante dell'Io e dare spazio all'idea vincente del Noi - queste sono state le parole con le quali la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità ha aperto la seduta - è necessario coinvolgere con un sano spirito di servizio tutte le istituzioni e soprattutto coloro che sono stati nominati per operare in maniera concreta sui complessi temi delle pari opportunità senza che conflittualità pretestuose e immotivate ostacolino questo già difficile cammino».

Il messaggio che potrebbe essere recepito dalle persone in attesa di soluzione ai tanti problemi, non ultimo quello della violenza sempre più efferata e spietata, potrebbe essere di grande confusione e disillusione se non ci fosse tra istituzioni preposte alla realizzazione di questo importante obiettivo sano spirito di collaborazione.

Nella riunione si sono confrontate e interfacciate tante realtà che hanno portato sul tavolo delle proposte concrete da realizzare tutti insieme. Questo è lo spirito di aperta disponibilità e collaborazione che è scaturito con spontaneità nella prima riunione di Rete tra tutti gli addetti ai lavori presenti, esponenti della Cpo della Provincia di Teramo, referenti alle Pari Opportunità dei Comuni de L'Aquila, Teramo, Chieti, Pescara, Avezzano, Ortona, Giulianova, Tortoreto, Pianella, Cepagatti, Sulmona e Vasto.

Affinché sin dalla prima riunione si potesse essere subito operativi si sono raccolte in una scheda progettuale le numerose azioni concrete alle quali sta lavorando la Commissione Pari Opportunità Regionale da realizzare appunto in sinergia con tutti gli organismi territoriali. Tra queste:

- la partecipazione al progetto europeo Daphne III per il recupero dei maltrattanti per la prevenzione degli episodi di violenza cercando di dare attenzione alla causa e non solo agli effetti. Capofila l'Università di Teramo e tra i vari partners, la Asl di Pescara e l'Associazione Ananke.

- una campagna di sensibilizzazione e promozione mirata al parto indolore, affinché diventi realtà in tutti i principali ospedali abruzzesi;

- un progetto di educazione alle differenze di genere e all'immagine della donna nelle scuole regionali;

- la creazione di una [i]App per iPhone[/i], [i]iPad[/i] e [i]Android[/i] a cui le donne possano accedere per conoscere i propri diritti ed essere immediatamente guidate verso i vicini centri antiviolenza;

- l'istituzione di un 'bollino Regione Amica delle donne' che potrà essere assegnato alla Regione solo dopo il raggiungimento di una serie di obiettivi riguardanti le parità di genere, come per esempio la modifica alla legge regionale riguardante la 'doppia preferenza'.

Questi progetti e tanti altri proposti scaturiti da altrettanti organismi che si vorranno inserire con un contributo fattivo, saranno realizzati a beneficio delle pari opportunità e a conferma del dell'assunto che 'L'unione fa la forza' .