Pittini, lettera al prefetto dell’Aquila

Antonello Tangredi, segretario provinciale Fim-Cisl, ha indirizzato una lettera di protesta al prefetto dell'Aquila, Francesco Alecci, circa la questione della, a quanto sembra, non più procrastinabile chiusura della fabbrica Pittini di Celano.

«Le scrivo in rappresentanza della Fim-Cisl, della Fiom-Cgil e della Uilm-Uil, oltre che della Rsu di stab.to e dei lavoratori interessati - questi i passi salienti della lettera - come saprà, all'incontro tenutosi al ministero dello Sviluppo economico (da Lei chiesto su sollecitazione sindacale) la scorsa settimana - la Soc. Pittini non si è presentata, così come ha disertato la riunione convocata da Confindustria di l'Aquila il giorno 11.10.13, avente ad oggetto la mobilità per tutti i dipendenti, la cui procedura è stata aperta ancor prima della convocazione ministeriale, disattendendo anche le sue indicazioni al termine della riunione in prefettura».

«È evidente - continua - che, anche a causa della delega presentata dall'emissaria della Pittini, oltre alla richiesta di rimuovere il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli e permettere di caricare lo zinco depositato in fabbrica, la riunione in questione sia durata 6 minuti. Dunque, permane il presidio dei lavoratori, sia davanti ai cancelli della fabbrica, sia nella sala del Consiglio comunale di Celano 'h24'».

«La situazione, sebbene in attesa di un nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo economico, si è aggravata in quanto i lavoratori, oggi non hanno ricevuto gli stipendi, ovvero, l'anticipazione delle competenze, come sottoscritto nell'accordo sindacale e nel decreto Cigs a firma del Ministero del lavoro. Per tutti questi motivi, i sindacati chiedono un incontro urgente da tenersi nella sede istituzionale da Lei diretta».

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