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L’Aquila: tribunale rigetta sentenza Aca

Il Tribunale dell'Aquila è intervenuto sulla controversa questione della convocazione dell'assemblea dell'Aca (Azienda consortile acquedottistica) per la composizione del consiglio di amministrazione e la revoca del presidente Ezio Di Cristoforo, arrestato il 17 luglio nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti in appalti truccati.

Il comune di Pescara e quello di Chieti si sono rivolti al Tribunale per la convocazione dell'assemblea ma l'istanza è stata rigettata. Ne ha dato notizia vicepresidente dell'Azienda Comprensoriale Acquedottistica di Pescara Giuseppe Di Michele commentando che «il Collegio, composto da tre magistrati, ha di fatto legittimato il percorso sino a oggi intrapreso dall'Aca, un iter che è sempre stato all'insegna della correttezza e della trasparenza, confermando che le problematiche inerenti alla gestione aziendale verranno affrontante nelle due distinte assemblee convocate nei giorni 28 ottobre e 22 novembre 2013».

Restano quindi confermate le date delle due assemblee dei soci: il 28 ottobre si discuterà della definizione delle modalita' di risoluzione del rapporto con l'attuale presidente; della presa d'atto delle dimissioni del consigliere Concetta Di Luzio; dell'approvazione della bozza di Regolamento per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Aca Spa in House Providing e della nomina dei componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Successivamente, il 22 novembre, l'ordine del giorno prevede la revoca del presidente dell'Aca Spa e poi la discussione sulle linee di indirizzo programmatiche circa la futura gestione aziendale.