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Giornata ‘Viva’, a scuola di rianimazione

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Insegnare ai cittadini come praticare le manovre basilari per la rianimazione cardio-polmonare (Rcp) e far comprendere quanto possa essere vitale non stare con le mani in mano di fronte a un'emergenza, contribuendo efficacemente alla catena della sopravvivenza del sistema sanitario. Questo il senso della campagna nazionale "Viva", che sarà aperta al pubblico il prossimo 14 ottobre nelle aree di ingresso degli ospedali di Chieti, Lanciano, Ortona e Vasto, dove saranno illustrate le manovre di rianimazione cardio-polmonare ai cittadini interessati, i quali potranno anche esercitarsi su un manichino.

L'iniziativa è a cura della Scuola di specializzazione in Anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell'Università 'G.D'Annunziò, in collaborazione con il dipartimento di Emergenza accettazione della Asl 2.

Un intervento salvavita entro 3-4 minuti può aumentare del 50% la possibilità di sopravvivenza, a maggior ragione ove siano disponibili defibrillatori semiautomatici che nella Asl 2 sono accessibili nei corridoi con quanto necessario per il soccorso di base.

Ogni cittadino informato su come praticare la Rcp può trasformarsi in soccorritore. «E' importante diffondere i principi della rianimazione cardiopolmonare - sottolinea Flavia Petrini, direttore della Scuola di Chieti-Pescara e L'Aquila aggregata, che coordina gli operatori di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva della Asl2 - perché tutti comprendano che, se eseguite nei modi giusti e precocemente, manovre molto semplici possono determinare la sopravvivenza e far sì che anche il soccorso dei sanitari ottenga risultati migliori. Nella giornata Viva il personale medico e infermieristico della nostra area sarà a disposizione dei cittadini per simulazioni pratiche sulle tecniche e dare risposta a tutte le domande su quale sia il soccorso appropriato in caso di emergenza».

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