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La Giostra Cavalleresca guarda all’Europa

La Giostra guarda all'Europa. Il 4 e 5 ottobre scorsi una delegazione dell’associazione culturale Giostra cavalleresca di Sulmona ha partecipato a un importante "Congresso Internazionale di feste e ricreazioni storiche”, che si è tenuto a Teruel, città spagnola (Aragona) patrimonio dell'Umanità (dichiarato dall'Unesco dalla fine dell'ottocento per la sua architettura aragonese) capofila di due progetti finalizzati a creare il circuito sia delle città europee dell’amore (Europa Innamorata), sia dei paesi legati alla storia della corona aragonese, ai quali è stata chiamata ad aderire anche Sulmona, ospite della Fondazione “Bodas de Isabel”, guidata da Raquel Esteban (contatto nato proprio su sua iniziativa quando fu ospite nella Giostra europea 2013).

A Teruel viene messa in scena (ogni febbraio) la rievocazione storica delle "Nozze di Isabel", raccontando la tragedia degli"Amanti di Teruel", dell'amore contrastato e impossibile di Diego e Isabel, immortalati nel mausoleo in marmo (XIII secolo) che conserva i due corpi mummificati. Cogliere nuove opportunità da un momento di crisi, confrontarsi con altre realtà diverse, ma con lo stesso obiettivo, gettare le basi per collaborazioni e condivisioni di progetti che guardano all'Europa. Questo il leit motiv.

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Un lungo e interessante incontro tra esperti di rievocazioni storiche e di turismo, ricercatori e docenti provenienti dalle prestigiose università spagnole di Saragozza e di Valladolid, oltre alle autorità e istituzioni locali, provinciali e regionali. Città caratterizzate dalla storia aragonese, il tema dell’amore come comun denominatore delle realtà europee ospiti e il metodo della ricostruzione semantica relativa all'importanza della diffusione dei valori delle rievocazioni storiche nel tessuto sociale, dotate di documentazione. Sono stati questi i punti cardine del convegno, intervallato da tavoli di lavoro, in cui tutti gli ospiti, dopo aver illustrato manifestazioni e territori, si sono confrontati sui tre temi (Sulmona con la sua Giostra e la sua storia è stata trasversalmente coinvolta in tutti i tre momenti) al fine di individuare modalità e criteri idonei per poter realizzare anche un festival dell'amore, con tanto di marchio, che duri una settimana l'anno in ognuna di sette città presenti. I rappresentanti si sono congedati dandosi appuntamento (attraverso il web) entro fine ottobre, al fine di stilare i progetti in vista dei bandi europei (previsti per gennaio 2014) e capire, quindi, se sarà possibile dare vita alle idee.

IL CONVEGNO

Ad aprire il summit gli interventi in sequenza del vicesindaco, dell'assessore provinciale al turismo, del direttore generale del Turismo della Regione Aragona, del presidente della Federazione nazionale spagnola dei giochi storici. Parola, poi, agli esperti e docenti universitari, i quali hanno dibattuto sulle manifestazioni storiche come motore di evoluzione culturale, sociale e turistica, sul confronto e scambi di esperienze e progetti, sul metodo della ricostruzione della dialettica e della semantica, premendo sull'importanza di un radicamento nel tessuto sociale e di una documentazione storica, sulla definizione di una mappa e un calendario delle rievocazioni storiche nei territori che hanno in comune l'antica corona aragonese, condividendo esigenze e punti forza. A spezzare il meeting, in diverse piazze e angoli della bella città spagnola, è stato inscenato, come ogni mese di Ottobre, "La Partida di Diego" un assaggio della rievocazione storica degli Amanti di Teruel, con gli attori della manifestazione “Bodas de Isabel” di Febbraio.

LA GIOSTRA PROTAGONISTA

Ad illustrare la Giostra cavalleresca, Ovidio e le peculiarità di Sulmona sono stati Fabio Maiorano, membro della commissione storica dell'associazione, e il vicepresidente Maurizio Antonini, mentre scorrevano sullo schermo le immagini dello spot del nostro torneo rinascimentale. A fare da interprete ufficiale del Convegno il giovane sulmonese Marco D'Andrea, ingaggiato proprio dalla Fondazione spagnola dopo l'incontro a Sulmona. Quando la Giostra è anche una vetrina per i talenti di casa nostra.

IL COMMENTO

Secondo la delegazione «è stato un incontro proficuo, in quanto la Giostra ancora una volta, si è confrontata con altre esperienze, similari e diverse, gettando le basi per future collaborazioni e condivisioni di progetti di respiro europeo. Anche per quanto riguarda l'aspetto dei finanziamenti». Ad occuparsi delle pubbliche relazioni, infatti, è stato Enzo Testa,componente del direttivo dell'associazione, già organizzatore della giostra d'Europa 2013, riuscendo a stabilire contatti e scambi culturali con i rappresentanti delle altre realtà presenti al Congresso di Teruel.