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Gran Sasso, investitori all’orizzonte

di Antonella Calcagni

«Entro dicembre partirà il bando per la privatizzazione della gestione del Centro turistico del Gran Sasso». Un obiettivo che sarà raggiunto grazie al supporto di Invitalia, che affitterà il ramo d’azienda e poi uscirà di scena, entro un anno, nel momento in cui il privato prenderà l’impianto in concessione trentennale. Questi i tempi ipotizzati dal primo cittadino dell'Aquila Massimo Cialente, che riferisce le novità all'uscita dalla riunione di ieri mattina con il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, alla quale hanno partecipato anche il capo del dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali Aldo Mancurti, il capo di gabinetto dello stesso ministero Alfonso Celotto, il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis e il coordinatore dei sindaci del "cratere" Emilio Nusca.

Il centro Turistico sarà infrastrutturato con una somma pari a 20 milioni di euro. «Di questa somma, 15 milioni provengono dai fondi Cipe e altri 5 dalla Regione - spiega Cialente - Siamo in trattativa per cercare di reperirne ancora altri 10 per un bando che potrebbe salire a 30 milioni». «La settimana prossima - aggiunge - incontrerò alcuni investitori interessati alla gestione del complesso che comprende gli impianti, l'albergo di Campo Imperatore, l'ostello e i rifugi».

Un ulteriore investimento di 900 mila euro è previsto per alcuni interventi che partiranno a breve per portare la corrente a Campo Imperatore e consentire così, dopo anni, l'apertura notturna della funivia.

Gara d'appalto pronta anche per la ristrutturazione dell'ostello, per un totale di 400 mila euro: «Si inizierà a lavorare subito, già da quest'inverno per gli interni, mentre per la zona esterna si proseguirà in estate», specifica il sindaco.

Puntare su uno sviluppo generale per una ricettività turistica più efficiente, anche per quanto riguarda i paesi pedemontani, che «dovranno entrare in un progetto di sviluppo turistico più ampio»: questo l'obiettivo da raggiungere per Cialente. «Abbiamo poche infrastrutture, aree camper, alberghi e B&B - conclude - Incontrerò i rappresentanti di Arischia, Collebrincioni, Camarda e Assergi e i sindaci di Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano, Villa Santa Lucia e Ofena per parlare di un piano di intervento. Il Gran Sasso è una grande scommessa che vogliamo vincere».