Aquila Invicta, il Medioevo nel sangue

di Gioia Chiostri

«Aquila Invicta è un’associazione che definirei ‘giovane’ per data di costituzione ed età media dei componenti del gruppo, che si occupa di rievocazione e arcieria storica e quindi di sport e cultura. Tutto nasce dalla passione per la storia, materia coltivata con curiosità fin dai primi anni di scuola ed è proprio questa disciplina il punto di partenza che conduce ad altre vie di conoscenza più approfondita: arte, letteratura, natura e geografia; tutti settori che si intersecano tra loro rendendo ogni ricerca stimolante e creativa. Solitamente i ragazzi che hanno nel sangue queste attitudini, decidono di organizzarsi in gruppo, eterogeneo per età, con la finalità di incontrarsi, confrontarsi e realizzare qualcosa insieme. Così è nata Aquila Invicta, ed è così che continua a crescere». Silvia Tatoni e suo fratello Giulio, ingegnere elettronico lei, ufficiale dell’esercito lui, hanno dato vita e anima, a L'Aquila, a un’associazione culturale che si propone l’obiettivo della rievocazione medievale. Con un dvd realizzato quando erano semplici studenti del liceo classico dell’Aquila, sono approdati a Milano, dove hanno vinto in una competizione nazionale, e affermato oltre le mura abruzzesi il nome della loro città.

{{*ExtraImg_164782_ArtImgRight_300x192_}}Il concorso nazionale - il ‘Premio Italia Medievale’, nato per assegnare annualmente un riconoscimento a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale del nostro Paese - ha adocchiato la passione e fedeltà storica insita nel gruppo di rievocazione aquilano, scegliendolo come vincitore di un importante premio. «Le nostre parole d’ordine in merito alla preparazione per il concorso - spiegano i portavoce dell'associazione - sono state sport e rievocazione. Lo sport nel nostro caso è il tiro con l’arco storico ed è da questo che, prima della costituzione della Compagnia Aquila Invicta, è partita la nostra idea di analizzare la storia dell’uso dell’arco dalle origini fino a oltre il Medioevo, confrontando varie fonti su testi in lingua italiana e inglese e approfondendo la ricerca sulle armature che, nel tempo, si sono dovute adeguare a causa dell’utilizzo di armi sempre più invasive e distruttive. Questo lavoro è stato selezionato nel concorso nazionale ‘Premio Italia Medievale’, ha avuto un ottimo gradimento sotto il profilo storico-culturale ed ha ottenuto un premio speciale da parte della commissione esaminatrice. Il 30 novembre ritireremo a Milano questo importante riconoscimento».

È l'associazione culturale Italia medievale (Acim) che si è posta l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano. Organizza, in proprio e per conto terzi, eventi e manifestazioni quali feste e rievocazioni, mostre, cene e banchetti, corsi e seminari, visite guidate, viaggi e soggiorni. Gestisce un portale principale e diversi blog di approfondimento tra i quali una rassegna stampa quotidiana, segnalazioni di novità librarie a tema, uno spazio aperto di dibattito e confronto, una panoramica dell'Europa Medievale. Fornisce anche, su richiesta, qualificate ricerche bibliografiche e assistenza didattica. Sostiene e promuove gruppi, associazioni, istituzioni, enti e privati che operano in questo settore.

{{*ExtraImg_164783_ArtImgRight_300x192_}}«La nostra idea - ha aggiunto Silvia Tatoni - è quella di riscoprire il Medioevo, un periodo storico narrato di frequente in modo rapido e incompleto sui testi scolastici, allontanandoci dai pregiudizi che spesso lo caratterizzano e dalle trattazioni romanzate, lontane dalla realtà dei fatti. Il riconoscimento e il risultato positivo per chi si impegna con passione in un’attività come questa è una grande soddisfazione e noi cerchiamo di trasmettere tutto il nostro entusiasmo ai più piccoli del gruppo, incoraggiandoli a manifestare e a realizzare le proprie attitudini. I ragazzi del nostro gruppo frequentano le scuole medie inferiori e superiori o anche l’università: ognuno ha il proprio spazio, nell’associazione, con la massima libertà, in base al tempo che vuole dedicare alle diverse attività programmate durante l’anno».

L’associazione Aquila Invicta partecipa alle tappe del Campionato nazionale L.A.M. (Lega Arcieri Medievali) che comprende circa 95 gruppi di tutte le regioni d’Italia e della Repubblica di San Marino. Tutto ciò porta al confronto e allo scambio di idee con le altre associazioni sparse per l’Italia, «porta a visitare bellissimi borghi, a stabilire ottimi rapporti relazionali e spesso amicizie: la competizione è un momento di confronto e di crescita». Per quanto riguarda il capoluogo abruzzese, Aquila Invicta collabora con altre associazioni: Corale Gran Sasso, Associazione organistica aquilana, Backstage onlus, Gruppo vocale G. Vallaperti e «con tutti coloro, anche a livello nazionale, i quali hanno finalità a noi comuni».

{{*ExtraImg_164784_ArtImgRight_300x180_}}Quali progetti per il futuro? «Attualmente abbiamo in corso un nuovo lavoro di ricerca che vorremmo presentare all’inizio dell’estate: l’idea ha il titolo di ‘[i]Suggestioni in caleidoscopio . . . Tessere di un mosaico[/i]’ e nasce dalla volontà di occuparci di un argomento storico di interesse generale per soffermarci su qualche aspetto storico-artistico che riguarda la nostra città e il territorio che, nonostante tutto, è sempre di bellezza incomparabile. Aquila Invicta si impegna in questo durante tutto il corso dell’anno e in particolare in occasione della Perdonanza Celestiniana, per la quale cerca di curare il più possibile abiti e accessori per rappresentare in modo filologicamente corretto quel periodo storico. A chi non ci conosce e a chi è indubbio sull’importanza di ciò che facciamo, diciamo: esaltiamo le nostre peculiarità e mettiamo in moto le idee. Per L’Aquila e grazie a L’Aquila».

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